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    Copasir, oggi l’elezione del presidente: accordo sul leghista Volpi. Il retroscena: Conte preparò gli incontri Barr-007

    Il deputato succederà al neoministro Guerini

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 9 Ott. 2019 alle 11:33 Aggiornato il 9 Ott. 2019 alle 12:30

    Copasir, oggi l’elezione del presidente

    Oggi, mercoledì 9 ottobre 2019, si elegge il nuovo presidente del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, l’organo bicamerale che esercita il controllo parlamentare sull’operato dei servizi segreti italiani, ed è ormai quasi certa l’elezione del deputato della Lega Raffaele Volpi.

    Il Copasir è composto da 5 deputati e 5 senatori scelti in modo da garantire una rappresentanza paritaria di maggioranza e opposizione, ed è presieduto da un esponente dell’opposizione.

    Il leghista Volpi, sottosegretario alla Difesa nel primo primo governo Conte, è il candidato unitario del centrodestra alla presidenza. L’accordo sul suo nome è stato raggiunto dopo un incontro al Senato tra il segretario della Lega Matteo Salvini e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e  dopo aver contattato telefonicamente il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi.

    “Alla fine la cosa che, almeno Giorgia Meloni, ha ritenuto più importante di tutte è che il centrodestra uscisse compatto con un solo nome. In conseguenza di ciò abbiamo trovato un’intesa che va bene a tutti”, ha detto il senatore di Fdi e vicepresidente del Senato Ignazio La Russa.

    Dal 18 luglio 2018 al 4 settembre 2019 il Copasir è stato presieduto dal deputato Pd Lorenzo Guerini, nuovo ministro della Difesa.

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    Il caso Conte: il premier preparò gli incontri Barr-007

    L’elezione del nuovo presidente del Copasir arriva in giorni in cui si parla del comitato parlamentare per la vicenda degli incontri tra il ministro della Giustizia Usa William Barr e gli 007 italiani.

    Barr è volato a Roma nelle settimane scorse dopo che la Casa Bianca ha chiesto all’Italia un aiuto per fare chiarezza sulle interferenze di Mosca nelle elezioni del 2016.

    Un colloquio è stato autorizzato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Pochi giorni fa dal Copasir è stata avanzata una richiesta di sentire in audizione il premier. Ma l’organismo non può al momento convocare nessuno e nemmeno riunirsi perché il presidente Guerini, diventato ministro, deve essere ancora sostituito.

    Stando a quanto rivela oggi il Corriere della Sera, prima dell’incontro tra Barr e i capi dei servizi segreti italiani ci sono state almeno due riunioni “preparatorie” convocate da Conte. Ci sono stati colloqui a Palazzo Chigi con il direttore del Dis Gennaro Vecchione e i responsabili delle due Agenzie, Luciano Carta per l’Aise e Mario Parente per l’Aisi.

    Nel corso degli incontri è stata dettata la linea da tenere sul Russiagate. Un incontro, continua il Corriere, si è svolto il 26 settembre, alla vigilia della visita del ministro americano nella sede del Dis in piazza Dante.

    Al Copasir Conte dovrà dunque svelare perché decise di autorizzare Vecchione a effettuare le indagini che venivano richieste dal politico statunitense.

    Le indagini riguardavano Joseph Mifsud, professore dell’università Link Campus che per primo aveva svelato l’esistenza di mail compromettenti di Hillary Clinton in mano ai russi e persone che facevano parte del suo “circuito”.

    L’audizione di Conte al Copasir potrebbe svolgersi già la prossima settimana.

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