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    Caso Minetti, Ranucci si scusa con Nordio: “Ma non dite che ho dato una notizia non verificata”

    Credit: AGF

    "Sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere", dice il giornalista di Report. "Il ministro mi denuncia? Sosterrà da solo le spese legali, non voglio esporre la Rai a eventuali rischi"

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 5 Mag. 2026 alle 10:32

    Sigfrido Ranucci si è scusato pubblicamente con il ministro della Giustizia Carlo Nordio per aver affermato in tv che il guardasigilli era stato avvistato nel ranch in Uruguay di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, finita al centro delle cronache nelle ultime settimane dopo aver ricevuto la grazia dal Quirinale.

    “Sicuramente sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere”, ha detto il giornalista durante l’ultima puntata di Report, andata in onda nella serata di domenica 3 maggio su Rai 3. “Sono stato accusato di aver dato una notizia non verificata. Tuttavia non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto: ‘Stiamo verificando una notizia’, che è una cosa un po’ diversa”, ha puntualizzato Ranucci.

    Nei giorni scorsi il conduttore di Report, ospite del programma tv CartaBianca su Rete 4, aveva rivelato di essere “sulle tracce di una testimonianza” secondo cui Nordio sarebbe stato ospite di Cipriani: “Stiamo verificando una pista e quindi la prendiamo col beneficio dell’inventario”, aveva detto il giornalista. Poco dopo, il guardasigilli era intervenuto telefonicamente in diretta tv per smentire categoricamente l’indiscrezione.

    Cipriani, come detto, è il compagno di Nicole Minetti, ex consigliera regionale lombarda condannata complessivamente a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato ma poi “graziata” dal Colle dopo il parere positivo del Ministero della Giustizia.

    Per le sue affermazioni su Nordio, Ranucci ha ricevuto una lettera di richiamo della Rai, mentre il ministro ha annunciato che gli chiederà un risarcimento danni. “Sento il dovere di informarvi che, davanti all’eventuale denuncia del ministro della Giustizia, rinuncio già da ora ad esporre l’azienda, che gestisce soldi pubblici, a eventuali rischi. Affronterò il giudizio a mie spese”, ha spiegato il giornalista.

    Ieri, Ranucci è tornato sulla vicenda partecipando a un incontro sulla legalità in una scuola superiore di Trani: “C’è stata una strumentalizzazione politica, non da parte mia, però io vado per la mia strada, continueremo a fare giornalismo d’inchiesta”, ha detto.

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