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    Come è andato il voto ad Anagni, dove al ballottaggio c’era CasaPound

    Casapound è un movimento neo-fascista fondato nel 2003 nel quartiere Esquilino di Roma. Credit: Afp

    Per CasaPound si trattava del primo ballottaggio raggiunto dal 2003, anno di fondazione del movimento di ispirazione neo-fascista

    Di Luca Serafini
    Pubblicato il 26 Giu. 2018 alle 09:28 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:13

    Al primo turno delle elezioni amministrative, tenutosi il 10 giugno 2018, c’è stato un comune che ha visto il movimento neo-fascista Casapound accedere per la prima volta al ballottaggio per l’elezione del sindaco.

    Il comune è Anagni, cittadina di 21mila abitanti in provincia di Frosinone, dove Daniele Tasca, il candidato sostenuto da una coalizione guidata da Casapound, era stato il secondo più votato al primo turno.

    Tasca aveva raccolto il 20,56 per cento dei voti, a fronte del 39,69 per cento dei voti ottenuti da Daniele Natalia, proposto come sindaco da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e alcune liste civiche di centrodestra.

    Il Pd aveva raccolto appena l’8,86 per cento dei voti, mentre la candidata sindaca della coalizione di centrosinistra, Sandra Tiraboschi, era stata scelta dall’11,7 per cento dei votanti.

    Il ballottaggio di domenica 24 giugno è stato vinto dal candidato di centrodestra Daniele Natalia, ma con un margine non così ampio. Tasca ha infatti ottenuto il 55,1 per cento delle preferenze, pari a 4.801 voti, contro il 44,9 per cento del candidato di CasaPound Daniele Tasca (3.906 voti).

    Anche al ballottaggio, quindi, CasaPound ha raccolto molti consensi, avvicinandosi significativamente alla possibilità di eleggere, per la prima volta nella sua storia, un sindaco in un comune italiano.

    Fondata nel 2003 nel quartiere Esquilino di Roma, Casapound in quindici anni di vita non era mai riuscita prima ad arrivare a un simile risultato.

    L’affermazione della destra risulta evidente anche nella coalizione che appoggiava il candidato Natalia.

    Tra i partiti dell’alleanza, al primo turno il più votato è stato Fratelli d’Italia, con l’8 per cento delle preferenze, seguito dalla Lega, al 7,57 per cento, mentre a Forza Italia è andato il 4,77 per cento dei voti.

    Deludente il risultato uscito dalle urne per il Movimento Cinque Stelle, che il 10 giugno raccolto appena il 10 per cento delle preferenze, a fronte del 12,8 per cento registrato dal suo candidato sindaco Fernando Fioramonti.

    Daniele Tasca, candidato sindaco sostenuto da Casapound e da quattro liste civiche
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