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Toninelli: “Ritiro della patente per chi usa lo smartphone mentre è alla guida”

Credit: Afp

Secondo il report dell'Istat dedicato alla sicurezza stradale, la maggioranza degli incidenti è causata dalla distrazione

Di Marta Facchini
Pubblicato il 13 Ago. 2018 alle 12:44 Aggiornato il 13 Ago. 2018 alle 12:45

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha annunciato misure più severe per chi usa il cellulare mentre è alla guida dell’auto.

“Stiamo ragionando su un inasprimento delle sanzioni fino all’eventualità del ritiro immediato della patente”, ha affermato il ministro. “Ma prima ancora di una scelta sulle norme, servono più controlli e una doverosa opera di sensibilizzazione culturale, in particolare tra i giovani. Senza un cambio di mentalità i risultati saranno sempre parziali”.

Guidare utilizzando lo smartphone è “un fenomeno gravissimo perché ha a che fare con le nostre abitudini più radicate e con l’idea, errata, che in fondo certe cose possano accadere solo agli altri. E questo rappresenta una tragica sottovalutazione dei rischi”, ha concluso Toninelli.

Il ministro aveva fatto riferimento alla possibilità di inasprire le pene già il 31 luglio scorso, rispondendo a un’audizione in Senato. “Penso sia giunto il momento di valutare qualche intervento nel Codice della strada e di inasprire le sanzioni”, aveva detto in quell’occasione.

L’annuncio del ritiro della patente arriva in un’estate attraversata da gravi incidenti stradali, come quello di Bologna, per il quale è in corso l’acquisizione di tabulati telefonici e traffico web dell’autista che ha causato il maxitamponamento.

Secondo l’ultimo rapporto sulla sicurezza stradale pubblicato dall’Istat, la maggioranza degli incidenti stradali avviene a causa della distrazione: gli indicenti sono sempre più spesso dovuti all’uso scorretto dei cellulari per parlare e stare sui social, leggere e mandare sms.

Nell’ultimo anno, sono state quasi 150mila le contravvenzioni scattate per questo tipo di infrazione alle norme sulla circolazione.

In base alle tabelle dell’Istituto nazionale di statistica, tra le prime cause degli incidenti ci sono anche il mancato rispetto della precedenza o del semaforo e la velocità troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi).

I mesi estivi si confermano quelli con il maggior numero di incidenti mortali. Maggio, giugno e luglio hanno picchi di oltre 16mila sinistri e 300 vittime per ogni mese. Ad agosto si verificano gli incidenti più gravi, con due morti ogni 100 incidenti.

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