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Jesolo, polemica per la pubblicità sessista di una stazione di servizio

Di TPI
Pubblicato il 23 Lug. 2018 alle 11:54 Aggiornato il 23 Lug. 2018 alle 11:54

Una ragazza inginocchiata e in costume con il sedere in evidenza è la pubblicità apparsa in una stazione di servizio di Jesolo. Nel mezzo lo slogan “Ricarica il futuro”, con a seguire una formula e il nome dell’azienda che produce le colonnine di ricarica per le auto elettriche, ovvero la Colosso Group di San Donà di Piave, nel veneziano.

Il manifesto pubblicitario ha creato un pesante scontro di opinioni.

La battaglia è nata in primis sui social, dove nello specifico il gruppo “La pubblicità sessista offende tutti” – fondato da Annamaria Arlotta, di Roma, che oggi conta 11mila seguaci, 2mila di questi uomini – pone il dito non tanto contro l’immagine della ragazza vestita in modo succinto, quanto lo slogan che accompagna il manifesto “Ricarica il futuro”.

“Il nostro gruppo si batte contro la pubblicità sessista in difesa della dignità della donna e non per una questione di moralismo, non siamo puritane. Il nostro movimento vuole assicurare dignità sia alla donna che alla professione pubblicitaria”, scrivono sul gruppo.

Il titolare della società, Angelo Colosso, non ci sta e ha spiegato al Gazzettino che “non ci vede nulla di male, che nella sua pubblicità non c’è alcun tipo di strumentalizzazione della figura femminile”.

Ma il tabellone non è l’unico, altri sono affissi da qualche giorno soprattutto a Jesolo.

“Il mio mercato è rivolto soprattutto alle strutture ricettive”  spiega Colosso.

Il titolare le proteste le aveva già viste, proprio su Facebook, e la prima reazione è stata quella di una risata e di una battuta.

“Forse sono invidiose. E comunque ho visto i commenti anche di donne che dicevano di non trovarci nulla di male”. 

 Poi si fa più serio e analizza la cosa. “È una pubblicità fatta in spiaggia (dov’è il mio mercato) e al mare non si va certo vestiti. Vendo colonnine per le auto del futuro e le donne sono sempre in anticipo sui tempi: sono loro che spronano per l’ecologia”. 

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