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Per la prima volta in Italia un pene sarà ricostruito con una parte di avambraccio

L'intervento, eseguito all'ospedale Molinette di Torino, è l’unica possibilità per un uomo di recuperare il suo organo riproduttivo perso a causa di un tumore

Di TPI
Pubblicato il 7 Giu. 2017 alle 17:20 Aggiornato il 23 Apr. 2018 alle 17:44

L’8 giugno 2017, all’ospedale Molinette di Torino, l’equipe andrologica diretta dal professor Paolo Gontero eseguirà la ricostruzione di un pene utilizzando parte dell’avambraccio del paziente.

I medici si collegheranno in diretta dalla sala operatoria con l’aula magna della struttura ospedaliera dove si terrà il congresso “Innovazioni in chirurgia ricostruttiva e robotica in urologia”.

Il complesso intervento di ricostruzione totale del pene rappresenta l’unica possibilità per l’uomo di recuperare il suo organo riproduttivo, dopo che gli era stato asportato per un tumore.

La struttura del nuovo pene sarà creata a partire da un lembo di cute e di tessuto sottocutaneo, con i relativi nervi e vasi sanguigni, prelevato dall’avambraccio del paziente ed impiantato nella sede originaria del pene. La funzione erettile sarà garantita da una protesi inserita successivamente.

Il tessuto perso a livello dell’avambraccio sarà a sua volta sostituito apponendo un prelievo di cute dalla coscia del paziente.

La tecnica chirurgica è frutto di una collaborazione tra il reparto di urologia delle Molinette e l’Institute of Urology di Londra, e consente di semplificare e accorciare i tempi di un intervento che prima era caratterizzato da alti rischi di fallimento.

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