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Aggressione omofoba a Pescara, Arci: “Due turisti picchiati perché si tenevano per mano”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 24 Giu. 2019 alle 15:49 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 19:53

Pescara turisti gay picchiati | Due turisti brasiliani picchiati perché si tenevano per mano. È quanto è successo a Pescara, dove l’Arci ha denunciato l’aggressione omofoba.

L’episodio è avvenuto nel centro della città abruzzese nella notte tra sabato 22 e domenica 23 giugno.

I due turisti brasiliani camminavano mano nella mano, quando sono stati aggrediti da un uomo con calci e pugni.

L’Arci ha offerto sostegno legale e umano alle vittime, i cui nomi non sono noti.

L’associazione riferisce: “uno dei due, il più grave, ha riportato ferite evidenti al volto visibilmente tumefatto. I due ragazzi avrebbero riferito di essere stati vittime di un’aggressione omofoba poiché sono stati visti mano nella mano da chi li ha aggrediti”.

Arci Pescara lancia un appello ai responsabili della sicurezza e alla cittadinanza: “Occorre prendere provvedimenti contro i luoghi di aggregazione nati di recente nelle vie del centro di Pescara, animati da principi ispirati all’ideologia fascista. Tali luoghi vanno presi di mira e ne va interrotta l’attività, palesemente ispirata da principi contrari alle leggi italiane e alla nostra Costituzione, oltre che ad ogni minimo principio del vivere civile”, si legge in una nota.

“Occorre dare un messaggio forte e chiaro contro chi, nella nostra città come altrove, agisce ispirato da principi di odio e lo fa sentendosi protetto da luoghi che lo accolgono. La sola esistenza di tali luoghi fa della nostra città un luogo da evitare per coloro che vorrebbero invece viverci o anche solo venirci in vacanza e raccontarne la bellezza al resto del mondo”, prosegue l’Arci.

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