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Le paure e le ossessioni più diffuse tra i trentenni italiani di oggi

La fotografa italiana Paola Schillaci ha chiesto ad alcuni trentenni italiani di confidarle le loro paure e di aiutarla a metterle in scena

Di TPI
Pubblicato il 1 Mar. 2016 alle 16:16 Aggiornato il 20 Dic. 2017 alle 16:09

NE TIMETE è una serie di ritratti realizzati dalla fotografa italiana Paola Schillaci che coinvolge tredici persone in un’indagine sulle paure e sulle ossessioni più diffuse tra i trentenni italiani di oggi.

L’amore difficile, le imposizioni sociali, la precarietà del successo o ancora la solitudine: Schillaci ha chiesto a tredici ragazzi di confidarle le loro paure e di aiutarla a metterle in scena. Ne Timete, in latino “Non abbiate timore”, sottolinea come molte di queste paure siano condivise e condivisibili tra diversi giovani italiani.

Paola Schillaci, fotografa di Palermo, si è avvicinata alla fotografia nel 2008 da autodidatta. Da sempre ciò che più le interessa è poter raccontare le storie che rimangono in ombra, rivolgendo una particolare attenzione al sociale e alle tematiche dell’attualità.

Il suo primo reportage è sul cimitero delle barche di Lampedusa (2008) ed è stato proiettato nel novembre del 2011 al Parlamento Europeo di Bruxelles.

Tra il 2013 e il 2014 partecipa al workshop di Documentary Photography con Patrick Zachmann (Magnum) a Parigi ed espone alcuni scatti del progetto “A day with…” a Torino in occasione della rassegna CinemAutismo, volta a raccontare la vita “normale” di due soggetti con la sindrome dell’autismo. 

Decide così di occuparsi di tematiche sempre più intime, raccontando la storia, apparentemente comune, di due amiche speciali come “G+N” e attraverso il progetto sulle paure più diffuse tra i trentenni italiani “Ne timete”.

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