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Giampiero Mughini a Domenica In: “Desirée era una drogata, non avrebbe potuto fare una fine diversa”

Desirée Mariottini a sinistra; Giampiero Mughini a destra (Getty Images)

L'opinionista addossa le colpe della morte della 16enne drogata, violentata e ritrovata senza vita a Roma alla sua famiglia problematica

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 29 Ott. 2018 alle 08:03 Aggiornato il 29 Ott. 2018 alle 08:14

 

“Si drogava. Ed era nata e cresciuta in un reame di droga, dove non puoi trovare carmelitani scalzi. Era predestinata perché con una vita così e una famiglia così difficilmente avrebbe potuto fare una fine diversa”. Queste le parole di Giampiero Mughini su Desirée Mariottini, la 16enne ritrovata senza vita in uno stabile del quartiere romano di San Lorenzo, drogata e violentata prima di morire.

L’opinionista, ospite di Domenica In, usa parole dure nei confronti della giovane. Per Mughini infatti una responsabilità grande per l’orribile fine della ragazza di Cisterna di Latina ricadrebbe sulla sua famiglia problematica. Un destino già scritto, quello di Desirée, per la quale srebbe stato difficile, quasi impossibile liberarsi da quella situazione.

Ma nel salotto di Mara Venier su Rai 1 non c’è solo Mughini a parlare della 16enne morta a San Lorenzo. Tra gli ospiti ci sono anche Francesco Facchinetti, Massimo Lugli e Francesca Barra. Il cantante e speaker ha subito acceso la polemica addossando la colpa della morte di Desirée all’assenza di uno Stato che protegga i giovani e punisca i colpevoli.

Per Facchinetti il problema della droga non è una novità tra giovani e giovanissimi, ma oggi le cose sono cambiate, perché i genitori sono talmente spaventati da non permettere ai figli di uscire di casa. Il dj poi torna ad auspicare pene più dure per i colpevoli di questa vicenda terribile.

“Per me non c’è perdono. Queste cose non hanno ragione di esistere, anche quell’una di oggi non ha ragione di esistere perché io non ho il diritto di uccidere una persona. Noi ci drogavamo come non mai”, aggiunge Facchinetti.

“Questa è stata una situazione di un’assurda prepotenza – interviene ancora Mughini – Veniva da una famiglia difficile, era una ‘principessa’ che stava al centro del reame della droga. Non possiamo stupirci di queste realtà. Altro che principesse! Io uso il sonnifero per dormire; se me lo togliessero, non so come reagirei. Io che sono uno strutturato! Figuriamoci cosa succede con la droga”, conclude l’opinionista.

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