Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
Home » News

Cosa succede oggi nel mondo

Tutti i fatti da sapere per il 31 maggio 2016

Di TPI
Pubblicato il 31 Mag. 2016 alle 08:24

Iraq: l’esercito iracheno ha sferzato un attacco a sud di Falluja con il supporto dell’aviazione statunitense per riprendere il controllo della città nelle mani del sedicente Stato islamico.  

– Corea del Nord: Pyongyang avrebbe tentato di lanciare un missile dalle sue coste orientali, ma il lancio sarebbe fallito, secondo quanto riferiscono fonti sudcoreane. 

– India: almeno 17 persone sono morte nell’esplosione di un grande deposito di armi a Pulgaon, a 600 chilometri da Mumbai. 

– Ciad: l’ex dittatore del Ciad, Hissene Habre, è stato condannato al carcere a vita per crimini contro l’umanità e crimini di guerra perpetrati quando era al potere dal 1982 al 1990. 

– Palestina: Hamas ha eseguito la condanna a morte di tre palestinesi giudicati colpevoli di omicidio, attirandosi le critiche delle organizzazioni per la tutela dei diritti umani. 

– Turchia: almeno sei persone sono morte in due attacchi separati contro le forze di sicurezza nel sud-est della Turchia, nell’area a maggioranza curda. 

– Libia: le forze di sicurezza che controllano le aree petrolifere nella parte orientale della Libia hanno annunciato di aver conquistato la città di Ben Jawad dalle mani del sedicente Stato islamico.

– Russia: la decisione del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, di incontrare il presidente Vladimir Putin a giugno in Russia ha riacceso il dibattito sulle sanzioni con Mosca.

– Brasile: il ministro della trasparenza del Brasile Fabiano Silveira si è dimesso dopo la diffusione di intercettazioni che lo vedrebbero coinvolto in fatti di corruzione. 

– Filippine: il neo presidente filippino, Rodrigo Duterte, annuncerà oggi la composizione del suo governo.

– Brasile: posticipare le Olimpiadi di Rio a causa della paura che l’evento potrebbe accelerare la diffusione del virus Zika darebbe un senso di “falsa” sicurezza dal momento che i viaggi da e per il paese sono comunque costanti, ha detto un funzionario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Leggi l'articolo originale su TPI.it
Mostra tutto
Exit mobile version