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Pistoia, rimandata quattro volte a casa dall’ospedale: muore 28enne

Credit: Facebook

La ragazza avrebbe perso la vita a causa di una crisi respiratoria. La Asl ha aperto un'indagine interna

Di Redazione TPI
Pubblicato il 27 Feb. 2019 alle 15:59 Aggiornato il 27 Feb. 2019 alle 16:00

Una ragazza di 28 anni, Cristiana Capecchi, è morta dopo essere stata rimandata per quattro volte a casa dall’ospedale. Il decesso è avvenuto, domenica 24 febbraio, nel nosocomio di San Jacopo di Pistoia, dove la giovane donna ha perso la vita dopo essere stata trasportata d’urgenza dal 188. Il personale sanitario era già intervenuto nell’abitazione della ragazza, colpita da un arresto cardiaco. Poi la morte in ospedale a causa di una crisi respiratoria, come riporta Il Tirreno.

La Asl ha aperto un’indagine interna per fare luce sulle dinamiche della vicenda. Secondo quanto riportato da alcuni parenti, la giovane donna da tempo non si sentiva bene: era stata quattro volte in ospedale ma era sempre stata rimandata a casa. Il direttore del Dipartimento di emergenza ha convocato un udit clinico interno con il responsabile del Dea di Pistoia e con gli operatori medici che hanno gestito il caso.

Nella ricostruzione finora fornita dall’azienda sanitaria in un comunicato stampa, Cristiana Capecchi è arrivata al dea di Pistoia alle 20,30 di domenica 24 febbraio, trasportata dal personale del 118.

Le manovre di rianimazione erano state effettuate già a casa della 28enne, su cui era stata praticata l’intubazione, e sono proseguite durante il tragitto che l’ambulanza ha percorso fino all’ospedale. Al San Jacopo la donna “è stata presa immediatamente in carico dai medici, dal cardiologo e dal rianimatore”, si legge nella nota redatta dalla Asl. “Gli operatori hanno proseguito ininterrottamente le manovre rianimatorie senza nessun risultato fino a dover constatare il decesso”.

Cristana Capecchi, che lascia i genitori e la sorella, si occupava di volontariato internazionale e collaborava con la Casa da Juventude de Amarante, organizzazione che lavora su interscambi e progetti Erasmus.

“Oggi condividiamo con voi il post più triste e difficile di sempre”, hanno scritto gli amici su Facebook. “Ci siamo svegliati con la notizia che la nostra Cris è partita per il più lungo viaggio della sua breve vita. Lei che tanto ha vissuto con noi e con voi, a Amarante o nei paesi in cui avete avuto la possibilità di incrociarvi con questo essere straordinario”.

“Resta da ricordare tutti i bei momenti che abbiamo vissuto con Cristiana in modo positivo e allegro, proprio come lei vorrebbe. Quindi i suoi amici hanno deciso di creare questa mail Cris.In.Our.Hearts@gmail.com, chiedere di chiudere gli occhi e pensare ai momenti migliori che voi tutti avete passato con lei. Scriveteci, insieme ad una foto, entro il 20 di marzo. Tutte le storie saranno messe insieme, tradotte e inviate alla sua famiglia, per mostrare quanto Cristiana sia stata importante per questo mondo. Cristiana, grazie per la tua dedizione come volontaria, lavoratrice e amica”.

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