Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
Home » News

“In Italia corriamo rischi di fascismo. Salvini ci sta portando indietro”: l’affondo di Landini

Maurizio Landini

Landini attacca il governo attuale, accusando i vicepremier di parlare di lavoro e povertà senza aver mai lavorato e senza essere stati poveri

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 26 Gen. 2019 alle 12:59

“Corriamo rischi di fascismo in Italia e abbiamo un governo che indica come massimo pericolo l’arrivo dei migranti mentre sono di più i nostri ragazzi costretti a emigrare per trovare un lavoro”, è stato il commento del nuovo segretario della Cgil Landini (qui il profilo) che il 26 gennaio è in visita al centro di accoglienza per migranti di Bari.

“Abbiamo due vicepremier che parlano di lavoro e povertà senza aver mai lavorato e senza essere stati poveri”.

“Le forze politiche che ci governano”, ha continuato, “hanno la maggioranza nei sondaggi quando in realtà la maggior parte delle persone non va a votare perché non ha luoghi di espressione e partecipazione. Si è rotto il rapporto tra il mondo del lavoro e la rappresentanza politica. Così ci sono rimasti solo l’austerità o i populismi. Dobbiamo ricostruire una cultura democratica basata su giustizia sociale e lavoro”.

A sinistra la situazione non sembra migliore e c’è chi chiede a Landini un commento su quel vuoto politico che ha lasciato spazio alla destra: “Il sindacato non può pensare di sostituirsi alla politica. Sarebbe un errore. Il sindacato fa il sindacato e contratta con i governi. Se non ci vogliono ascoltare protestiamo, come faremo unitariamente il 9 febbraio prossimo”.

E continua: “Bisogna andare tra i lavoratori nei cantieri, nelle campagne, come rinnovata pratica sindacale per tutta la Cgil. C’è bisogno di rinnovamento, di genere e generazioni. Noi però non siamo quelli della rottamazione. Noi siamo quelli che fanno tesoro delle esperienze”.

“Noi siamo quelli che vogliono cambiare questo paese, non Salvini, perché abbiamo una diversa idea di società e invece Salvini, la Lega, ci sta portando indietro”, ha proseguito il nuovo segretario della Cgil.

Non mancano gli attacchi anche sul tema dell’immigrazione: “Visto che Salvini è stato eletto in Calabria, a me è capitato di visitare la baraccopoli di San Ferdinando. Vivono in condizioni disumane, a livello dello schiavismo. Come si fa ad alzarsi la mattina e mettere la Nutella sulle fette biscottate, dire due cavolate, fare un tweet e non porsi il problema che c’è un sistema fondato sullo sfruttamento?”.

Leggi l'articolo originale su TPI.it
Mostra tutto
Exit mobile version