Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
Home » News

L’Isis che rivendica cose

Il popolo del web ironizza sulle dichiarazioni dello Stato islamico, che sembra essere coinvolto in ogni occasione, anche in quelle in cui non ha nulla a che vedere

Di TPI
Pubblicato il 19 Lug. 2016 alle 12:10

La maggior parte degli ultimi attentati sono stati rivendicati – immediatamente o dopo averci riflettuto su – dal sedicente Stato islamico. Gli ultimi due, in ordine di tempo, quello su un treno in Germania che ha provocato il ferimento grave di quattro persone, e quello di Nizza dello scorso 14 luglio, ad opera di Mohamed Lahouaiej Bouhlel, in cui sono morte 84 persone. Su Amaq, sito d’informazione utilizzato dall’organizzazione terroristica come piattaforma di propaganda, gli attentatori sono stati definiti “soldati dello Stato islamico”.

Nel caso di Nizza però, le autorità francesi, come dichiarato dal ministro degli Interni Bernard Cazenueve, non hanno ancora trovato collegamenti tra Bouhlel e l’Isis. Hanno sottolineato i problemi di droghe e rabbia da cui Bouhlel, “individuo molto instabile e violento” secondo le parole di Cazenueve, era afflitto: sarebbero stati questi a condurlo sull’orlo della pazzia e a mettere in atto l’attentato sulla Promenade des Anglais. 

È opinione sempre più diffusa che a volte l’Isis cavalchi l’onda degli attacchi condotti in Europa, anche se questi non erano in realtà stati pianificati a monte. Secondo quanto scrive nella sua recente analisi Amedeo Ricucci, Come l’Isis sta cambiando forma, “come dimostrano i casi di Orlando, Magnanville e Nizza, non necessariamente si tratta di operazioni pianificate a livello centrale dall’Isis, come a Parigi o Bruxelles: è sufficiente che ci siano dei lupi solitari da ispirare e trasformare poi, anche ex post, in “soldati” del Califfato”.

Di fronte alle dubbie rivendicazione, il popolo francese, ma non solo loro, sul cui suolo si sono verificate diverse stragi negli ultimi tempi, ha cominciato a scherzare su Twitter, sottolineando il fatto che ormai l’Isis rivendica qualunque cosa, e annoverando ironicamente tra le azioni, anche quelle che con lo Stato islamico non hanno proprio nulla a che vedere:

Gli hashtag #IsisClaims e #DaeshRevendique vengono associati ad ogni tipo di evento, dalla Brexit alla sconfitta della Francia nella finale di Euro 2016.

Anche in Italia, #Isisrivendica e #Isisfacose sono stati utilizzati in molti cinguettii. 

Leggi l'articolo originale su TPI.it
Mostra tutto
Exit mobile version