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Di Battista difende Di Maio (e suo padre): “Boschi e Renzi hanno la faccia come il c…” | VIDEO

Dal Centro America un nuovo video su Facebook dell'esponente M5s. E avverte: "Tra un mese torno"

Di TPI
Pubblicato il 28 Nov. 2018 alle 08:49 Aggiornato il 28 Nov. 2018 alle 09:17

Di Battista difende Di Maio (e suo padre). E annuncia il suo ritorno: “Tra un mese”. Dal Centro America, con il solito video su Facebook difende Luigi Di Maio, finito nella bufera per l’inchiesta de Le Iene sui casi di lavoro nero nell’azienda del padre.

“Mi ero ripromesso di non parlare di Renzi e Boschi, animali politici ormai estinti” attacca Di Battista “ma non si può tacere di fronte alle robe ridicole che hanno tirato fuori rispetto alla questione del papà di Luigi”.

Il tono di Di Battista non è cambiato dai mesi in giro tra Messico e Guatemala: “Volevo dire che hanno le natiche al posto delle gote, invece bisogna dire le cose come stanno: hanno la faccia come il culo”. Lo afferma in un video su facebook Alessandro Di Battista.

“Dicono che Di Maio deve chiedere scusa? Ma chiedi scusa di che? E la signorina Boschi che sembrava una delle due gemelline di Shining nel video… io non gli auguro di passare quello che hanno passato i cittadini per colpa delle loro scelte, perché il punto non sono i genitori, ma i figli e i loro comportamenti”.

Ma “se volete” aggiunge “iniziamo a parlare degli affari di babbo Renzi con Verdini, o delle multe ricevute da babbo Boschi da Bankitalia o delle sue frequentazioni pericolose…”.

Per Di Battista sia Renzi che Boschi stanno “provando a buttarla in caciara, ma il padre di Di Maio quello che ha fatto ha fatto, e la responsabilità è sua e da Luigi è arrivata una reazione da signore e da persona onesta. Per me è il miglior ministro onesto e incredibilmente bravo”.

Inevitabilmente Di Battista chiude il video su Facebook con un nuovo attacco all’informazione italiana: “La libertà di stampa non c’entra niente con le menzogne. I giornali, che sono uno dei primi poteri, provano a diventare il primo potere di indirizzo, non tollerano chi li attacca”.

In chiusura il messaggio al vicepremier Luigi Di Maio: Il giochetto che ora stanno facendo è provare ad indebolirci, me e Di Maio, ma siamo amici fraterni”.

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