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Alberto Angela: “Ho viaggiato con un cannibale, ragazzo dolcissimo”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 4 Feb. 2019 alle 07:02 Aggiornato il 4 Feb. 2019 alle 08:08

Il divulgatore più amato d’Italia racconta una vita di avventure. “Ho superato i 50 anni eppure mi entusiasmo realmente sui luoghi, non c’è finzione scenica, anche perché mi sento un ricercatore prestato alla televisione”, ha raccontato al Fatto Quotidiano.

“Il brivido di un sito archeologico non è paragonabile a nulla; lì c’è il fascino, mistero, attesa; c’è la sensazione di ritrovare un percorso momentaneamente sepolto e tu sei il ricercatore in grado di ricollegare il passato al presente. Ho scavato per dieci anni e nei luoghi più sperduti del pianeta. A mani nude? A volte è necessario”, racconta il conduttore della trasmissione Rai Ulisse, il piacere della scoperta.

Rapito in Niger, in India sulle strade a strapiombo con un autista spericolato, al buio nelle foreste, in Indonesia con i tagliatori di teste: le avventure di Alberto, in compagnia del padre Piero o da solo, non si contano.

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“Ragazzo dolcissimo”, racconta Angela parlando del suo viaggio in Africa in compagnia di un cannibale.

“Alle elementari sono finito 11 volte all’ospedale. Ero molto attivo, un tipo tosto. Non mi fermo mai. Le vacanze le decidono i figli”, racconta Alberto Angela, impegnato a girare nuove puntate del suo Ulisse, per la gioia di tutti gli appassionati dei suoi programmi.

In un’intervista rilasciata alcuni mesi fa Alberto Angela aveva raccontato del suo “incontro” con Cleopatra, diventata poi protagonista del suo ultimo libro:

“Sono sempre in giro, faccio le tre di notte per scrivere. Ho scoperto una donna pazzesca, intelligentissima: non ce ne sono altre come lei”, ha detto Angela alla giornalista Silvia Fumarola.

“Parlo di Cleopatra, protagonista del mio nuovo libro. Una donna con la capacità di interloquire con Cesare, Marco Antonio, Ottaviano, che vive in un momento cruciale a Roma dalla Repubblica all’Impero, moderna in tutto, di cui si conoscono scene di gelosia magnifiche. Unica. O forse no… Anche Elisabetta d’Inghilterra ha una bella personalità”.

Quanto al successo di Ulisse, Angela ha lodato il coraggio della Rai, che ha programmato la trasmissione nella prima serata del sabato: “Ha aperto questa oasi di cultura in una serata da sempre destinata ad altro. Si è fidata degli italiani, il merito è tutto del pubblico”.

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