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Sea Watch, il piano di Di Maio per sequestrare la nave della Ong

Il Viminale accusa il capitano di aver fatto volontariamente rotta sull'Italia anziché sulla Tunisia

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 28 Gen. 2019 alle 08:56 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:26

La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta, coordinata dal procuratore Fabio Scavone, sul caso della nave Sea Watch: al momento non ci sono indagati né ipotesi di reato, ma le indagini sono ormai iniziate.

Al centro del lavoro del procuratore ci sono le informazioni sulla situazione sanitaria a bordo dell’imbarcazione, le rotte navali e il comportamento del comandante, che potrebbe aver deciso di dirigersi verso l’Italia e non rispettando le indicazioni del Centro di coordinamento marittimo olandese.

La nave della Ong infatti si sarebbe dovuta dirigere verso la Tunisia per sfuggire alla tempesta in arrivo, come hanno fatto altre imbarcazioni presenti nella stessa zona.

È su questo punto che il Viminale insiste particolarmente: il capitano è accusato di aver fatto volontariamente rotta sull’Italia quando si sarebbe dovuto dirigere verso le coste della Tunisia, più vicine al momento della tempesta.

Leggi anche: La portavoce della Sea Watch a TPI: “Non potevamo andare in Tunisia, ecco la verità sul perché abbiamo fatto rotta verso l’Italia”

Il capitano, per tutta risposta, ha più volte affermato di aver scelto il percorso più sicuro e se così fosse non ci sarebbe alcuna ipotesi di reato. In caso contrario potrebbe essere chiesto il sequestro della nave.

Tuttavia per poter procedere gli inquirenti hanno anche bisogno dei risultati di un’ispezione per verificare le condizioni a bordo. Se ci fosse un’emergenza sanitaria i pm potrebbero ipotizzare un’ipotesi di reato e far quindi scattare il sequestro della Sea Watch 3. A quel punto sarebbe disposto lo sbarco dei migranti.

Intanto i vicepremier Salvini e Di Maio fanno fronte comune contro la nave della Ong: “Abbiamo elementi concreti per affermare che, mettendo a rischio la vita delle persone a bordo, il comandante e l’equipaggio abbiano disubbidito a indicazioni che li invitavano a sbarcare nel porto più vicino (non in Italia), prove che verranno messe a disposizione dell’autorità giudiziaria.

“Se così fosse, saremmo di fronte ad un crimine e ad una precisa volontà di usare questi immigrati per una battaglia politica”, è stato il commento del ministro dell’Interno.

“Siamo impegnati a produrre i documenti per sequestrare l’imbarcazione e far arrivare in Olanda i migranti”, ha annunciato invece il leader pentastellato Di Maio.

“Mettendo a rischio la vita delle persone a bordo, il comandante e l’equipaggio della Ong Sea Watch hanno disubbidito a precise indicazioni che li invitavano a sbarcare nel porto più vicino (non in Italia), di questo abbiamo le prove e verranno messe a disposizione dell’autorità giudiziaria”.

Infine l’attacco contro l’Olanda: “Il governo olandese è ambiguo. Se Sea Watch non batte la loro bandiera lo dica, vorrà dire che è una nave pirata e come tale sarà sequestrata”.

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