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Patente A: tutto quello che c’è da sapere sul documento per guidare le moto

Le informazioni su quiz, costi, limitazioni e differenze tra le varie categorie

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 19 Feb. 2019 alle 07:00 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:03

Patente A | Moto | Costo | Esami | Rinnovo | Foglio rosa | Quiz | Limitazioni

Come per tutte le altre categorie, anche per quanto riguarda la patente A il 19 gennaio 2013 ha rappresentato lo spartiacque tra il prima e il dopo. Con l’approvazione del decreto legislativo che recepisce la Direttiva europea 2006/126/CE sulla patente di guida, infatti, in Italia sono entrate in vigore le nuove patenti europee.

Addio vecchio documento, dunque, e benvenuta nuova tessera. Le nuove normative hanno portato grandi novità nella patente per le moto.

Innanzitutto quelle legate al concetto di accesso progressivo, voluto dall’Unione. Ovvero, la volontà di rendere molto graduale il passaggio dalle potenze o dalle cilindrate più basse a quelle superiori.

Una conseguenza diretta di ciò è la necessità di sostenere sempre un esame per passare da una categoria a un’altra, anche all’interno della stessa patente A.

> QUI TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLE PATENTI IN ITALIA

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle varie categorie della patente A.

Patente A | Categoria AM

La AM ha sostituito il vecchio patentino per ciclomotori (CIG), che dava la possibilità ai maggiori di 14 anni di mettersi alla guida di un ciclomotore di cilindrata non superiore a 50cc.

Non è più, come prima, un semplice certificato di idoneità alla guida ottenibile solo con i quiz. Si tratta oggi di una patente vera e propria, conseguibile a 14 anni dopo esami teorici e pratici.

L’esame teorico consiste in 30 domande vero/falso, con 3 errori consentiti.

Con la AM si possono guidare:

Patente A | Categoria A1

La A1 può essere conseguita solo dopo i 16 anni di età, sempre attraverso un esame teorico e uno scritto. Consente di guidare motocicli di cilindrata massima pari a 125cc e potenza massima pari a 11kW. Vietato trasportare passeggeri.

Se si è in possesso della patente A1 e si supera il limite di età per guidare veicoli di potenza superiore, ciò non avviene in maniera automatica. Chi è in possesso della A1 è sottoposto ai limiti legislativi di quel documento anche a 24 anni. Per accedere a una categoria superiore bisogna sempre sostenere il relativo esame.

Per l’esame si deve utilizzare una moto con cilindrata compresa tra 120 e 125cc, potenza massima di 11 kW. Inoltre, se questa moto ha cambio manuale, la patente A1 che ne risulta non ha limitazioni. Viceversa, se si sostiene un esame con una moto con cambio automatico, con la A1 non sarà possibile guidare moto con cambio manuale.

Con la A1 si possono guidare:

Patente A | Categoria A2

La patente di categoria A2 si può conseguire solo dopo aver compiuto i 18 anni. Abilita alla guida di motocicli con potenza massima di 35kW con rapporto peso/potenza massimo di 0,2Kw/kg. I mezzi depotenziati per rientrare nella categoria A2 non potranno derivare da motocicli dotati, in origine, di oltre 70kW.

Per conseguire questa patente bisogna sostenere l’esame con una moto di cilindrata non inferiore ai 400cc e che rispetti i limiti suddetti. Inoltre, anche per la A2 valgono le limitazioni relative al cambio manuale o automatico illustrate per la A1.

Con la A2, conseguibile solo al compimento dei 18 anni, si possono guidare:

Patente A | Categoria A3 (A)

La A3 (comunemente chiamata A) permette di guidare motocicli e tricicli senza alcun limite di cilindrata e di potenza. Possono conseguirla tutti coloro che hanno compiuto i 24 anni. Oppure chi ha 20 anni ed è in possesso della A2 da almeno 2 anni.

Se si ha già un’altra patente di guida (A1, A2, B), per poter conseguire la A basta sostenere l’esame pratico. Altrimenti è necessario prima sottoporsi a quello teorico (i quiz sono gli stessi delle categorie A1 e A2, come anche della B).

L’esame pratico deve essere eseguito con una moto di almeno 600cc di cilindrata e con potenza di almeno 40 kW.

Patente A | Costo

Il prezzo che ogni candidato arriva a pagare prima di conseguire la patente varia a seconda della categoria, delle zone, ma anche delle scelte dell’interessato. Preparare l’esame da privatista è ovviamente più conveniente dal punto di vista economico delle lezioni frontali dell’autoscuola.

In generale, per la categoria A i prezzi si aggirano dai 150 euro (da privatisti) ai 500 (in autoscuola).

Il costo della documentazione iniziale (bollettini, marche da bollo, certificato medico e fototessera), infatti, arriva già a 150 euro. A questo va aggiunta la spesa per le eventuali lezioni teoriche a scuola guida (per chi non ha già la patente B), le esercitazioni di guida e l’esame finale.

Patente A | Rinnovo

La patente A in Italia scade ogni 10 anni per chi non ha ancora compiuto 50 anni. Tra i 50 e i 70 anni, invece, la validità della patente si riduce a 5 anni.

Sono 3 invece gli anni di validità del documento se il guidatore ha tra i 70 e gli 80 anni. Infine, i maggiori di 80 anni devono rinnovare la propria idoneità alla guida ogni 2 anni.

La data di scadenza del documento di guida si può leggere sulla tessera, al punto 4B. In Italia, per rinnovare il certificato di guida bisogna fare una visita medica (QUI i “medici certificatori” riconosciuti dal ministero dei Trasporti).

La patente è rinnovabile negli ultimi 4 mesi dalla scadenza e non oltre i tre anni dalla stessa data. In quest’ultimo caso, la Motorizzazioni potrebbe chiedere al candidato di ripetere gli esami teorico e pratico.

Patente A | Limiti | Velocità

Tra le novità previste dalla normativa europea spicca quella sui limiti di velocità, validi per i primi tre anni dal giorno del conseguimento dell’idoneità.

Dato per scontato che per i possessori di AM il limite di velocità è sempre di 45 km/h, per gli altri conducenti di moto la limitazione arriva a 90 km/h sulle strade extraurbane principali e a 100 km/h sulle autostrade (in quest’ultimo caso la norma vale solo per i possessori di A2 o A3).

In precedenza, queste limitazioni erano in vigore solo per i titolari della B.

Patente A | Limiti | Foglio rosa

La guida con il foglio rosa, il documento consegnato dopo aver passato l’esame teorico e valido fino al superamento di quello pratico, è sottoposta a rigidi limiti. Il foglio rosa ha una validità di sei mesi e consente di esercitarsi alla guida sul mezzo di trasporto per il quale si deve conseguire poi la patente.

Per chi sta conseguendo la patente AM, la legge prevede che il guidatore circoli con il suo ciclomotore solo in non meglio precisati “luoghi poco frequentati”, valutando di volta in volta la situazione in base al traffico.

Per quanto riguarda i ciclomotori a 3 o 4 ruote, è obbligatoria la presenza a bordo, a fianco del conducente, di un passeggero dotato di patente B da almeno 10 anni e di età non superiore ai 65 anni.

L’utilizzo di ciclomotori a 3 o 4 ruote con il foglio rosa prevede, inoltre, l’obbligo di contrassegnare il mezzo con la lettera “P” di principiante.

Per quanto riguarda invece le patente A1, ovviamente il conducente non può guidare mezzi di cilindrata maggiore a quella prevista dalla categoria di riferimento.

Valgono anche per questa categoria il limite di guida in “luoghi non trafficati” e l’impossibilità di portare passeggeri a bordo, a meno che non si tratti di un mezzo omologato per due. In questo caso, il passeggero deve avere la patente B da 10 anni e non superare i 65 anni.

Il foglio rosa per la patente A (per cui non è necessario l’esame se si è in possesso della B) non prevede limiti di cilindrata e potenza.

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