Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
Home » Gossip

È morto lo stilista francese Hubert de Givenchy

Hubert de Givenchy con la modella somala Imam / AFP PHOTO / Olivier Laban-Mattei

Vestì Audrey Hepburn, Jackie Kennedy e Grace Kelly. Il grande stilista se ne è andato all'età di 91 anni

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 12 Mar. 2018 alle 14:00 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 19:20

Hubert de Givenchy, stilista francese tra i più importanti del Ventesimo secolo, è morto a Parigi all’età di 91 anni, sabato 10 marzo 2018.

La notizia è stata confermata dal suo compagno, lo stilista di alta moda Philippe Venet.

“È con enorme tristezza che vi informiamo che Hubert Taffin de Givenchy è morto”, ha detto, aggiungendo che i nipoti e le nipoti del designer, insieme ai loro figli, condividono suo il dolore.

Givenchy, fondatore dell’omonima casa di moda, è noto per aver curato i guardaroba personali e di scena dell’attrice  Audrey Hepburn e per aver avuto tra le sue clienti l’ex first lady americana Jackie Kennedy, l’attrice e principessa di Monaco Grace Kelly e la moglie di Gianni Agnelli, Marella Caracciolo di Castagneto.

Tra le sue creazioni si ricorda, in particolare, l’iconico abito, denominato Little Black Dress, indossato da Audrey Hepburn nella scena di apertura del film “Colazione da Tiffany”.

Il quotidiano francese Le Monde ha scritto che “con lui scompare uno degli ultimi testimoni del periodo d’oro della haute couture francese”.

Hubert de Givenchy  nacque nel 1927 a Beauvais, nell’Alta Francia, in una famiglia protestante della vecchia nobiltà francese. Aveva solo 2 anni quando suo padre morì. Fondamentale nella sua vita fu la figura di sua madre, ricordata come una donna bella e sofisticata.

Iniziò a lavorare nel mondo della moda contro il volere della famiglia.  Dopo aver lavorato per alcuni stilisti, come Luciene Lelong, Jacques Fat ed Elsa Schiapparelli, nel 1952, all’età di 27 anni debuttò con la prima collezione a suo nome. Il successo fu immediato.

Decisivo per la sua carriera fu incontro con Audrey Hepburn, che divenne la sua musa.  Vennero poi alcune creazioni iconoche nelle sue collezioni, tra cui l’abito a sacco, il mantello a collo avvolgente e l’abito a bustino.

Nel 1988 cedette la sua casa di moda a LVMH per 45 milioni di dollari, rimanendo a lavorarci come direttore creativo per altri 7 anni. La sua ultima sfilata fu l’11 luglio 1995 a Parigi.

Il quotidiano francese Le Figaro sottolinea che “Hubert de Givenchy non ha trovato il suo posto nella nuova era, quella dei bulldozer industriali”.

Leggi l'articolo originale su TPI.it
Exit mobile version