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7 modi per gestire l’ansia

Margot Tanenbaum, dal film I Tanenbaum, Wes Anderson
Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 27 Ott. 2018 alle 11:02 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 14:07

Ormai siamo abituati a convivere con l’ansia. Che sia per un esame importante, per un colloquio di lavoro o per un rapporto che ci impensierisce, lei è sempre lì dietro l’angolo, pronta a prenderci alle spalle e a non lasciarci facilmente.

Quante volte ci siamo sentiti mancare il fiato, come se avessimo un peso sul torace? Sensazione, questa, che può addirittura sfociare in veri e propri attacchi di panico, la risposta fisica a qualcosa che è (solo) nella nostra testa.

Quindi è come se il nostro organismo volesse preparaci al peggio e dentro di noi cova questa sensazione a dir poco spiacevole che ci fa dormire male e vivere peggio. Combatterla è possibile, intanto iniziando a pensare che il più delle volte a generare l’ansia non è tanto quello che accade, quanto piuttosto quello che pensiamo possa accadere.

I 7 modi che aiutano la nostra testa a non provare ansia

1.  Non convincerti che tutto ciò che pensi accadrà

Quel che è certo è che non possiamo controllare il futuro, nostro e di chi ci sta accanto. Dunque un primo passo importante è quello di non convincerti che possa accadere qualcosa di certamente negativo senza averne certezza alcuna. Quello che dovresti fare è piuttosto concentrarti sui tuoi pensieri e le tue convinzioni in questo momento. Quelli cioè che hai sotto il tuo controllo.

2. Fai attenzione alla respirazione, cambiala ogni volta che è necessarrio

L’ansia è in grado di alterare la nostra biochimica. Come? Con picchi di cortisolo, che infatti è conosciuto anche come l’ormone dello stress. Ecco, quello che dovresti fare è, ad esempio, fare dell’attività fisica. Basterà anche una semplice passeggiata per fare in modo che si abbassi il livello di cortisolo, dunque di ansia.

3. Non pensarci, rivolgi la tua attenzione su altro

Non stai evitando il problema, così: ti stai distraendo in modo da non tenere la testa solo su quei pensieri negativi. Questo significa sforzarsi di equilibrare le attenzioni, distribuirle su diversi pensieri, facendo sì che non si focalizzi solo ed esclusivamente su quello che ti provoca ansia.

4. Cerca di non stare da solo

Stare da soli a casa, sul divano a guardare serie tv e gelato e a piangerci addosso è bellissimo, ma no, non aiuta. Non affidare tutto ai social, che possono essere tanto utili quanto nocivi. Dunque, prendi le chiavi ed esci di casa. Incontra persone, chiacchiera e sfogati.

5. Tutte le tue emozioni sono giuste: non te ne devi vergognare mai

La vita è fatta di alti e bassi, quindi non pensare di essere pazzo. Le debolezze fanno parte di noi, come anche i punti di forza. Dunque, un passo importante è quello di accettare di avere dei picchi di down: è assolutamente naturale, fisiologico.

6. Queste brutte sensazioni passeranno, torneranno ancora ma passeranno ancora una volta

Lo stress, la tensione, le difficoltà fanno parte della vita. Accettiamolo. Ma non mancano, però, i momenti di distensione, i momenti positivi in cui la vita ci sorriderà. Bisogna capire che la nostra esistenza è complessa, ma è anche fonte di tante soddisfazioni. Dunque, fazzoletti alla mano, piangi se devi piangere, ma non dimenticarti di sorridere.

7. Sei più forte dell’ansia

No, la tua vita non è tutta nera. Impara a guardare dentro alle crepe e a riconoscere la luce che entra, come diceva Cohen. Se finora l’ansia ha avuto la meglio, cercando di infilarsi prepotentemente nella tua testa, non è detto che debba essere sempre così. Svuota la testa dai film mentali negativi e alzati. Anche se non ti sembra, sei più forte dell’ansia.

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