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Melania Trump userebbe i propri outfit per punire il marito

Melania Trump. Credits: AFP

A rivelarlo nel suo nuovo libro è l'ex consigliera della Casa Bianca Omarosa Manigault Newman

Di Viola Stefanello
Pubblicato il 18 Ago. 2018 alle 09:39 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 14:48

Nel nuovo libro di Omarosa Manigault Newman, l’ex consigliera della Casa Bianca di Trump recentemente licenziata “Unhinged: An Insider’s Account of the Trump White House” c’è un interessante dettaglio sul rapporto tra Donald Trump e l’ultima moglie, Melania.

Secondo Omarosa, ex concorrente del programma statunitense The Apprentice, diretto dallo stesso Donald Trump nel corso della sua carriera televisiva, Melania userebbe le proprie scelte in fatto di moda per punire indirettamente il marito.

Il primo esempio che fa è quello della famosa giacca di Zara indossata da Melania in visita a sorpresa al confine tra gli Stati Uniti con il Messico per verificare le condizioni in cui si trovano i bambini separati dalle famiglie che si sono introdotte illegalmente in territorio statunitense.

In quell’occasione, la first lady era stata vista indossare una giacca con scritto “A me non interessa. E a te?” che aveva molto fatto discutere.

La sua portavoce aveva detto: “È solo una giacca. Non c’era nessun messaggio segreto. Dopo l’importante visita di oggi in Texas, spero che i media non scelgano di concentrarsi solo nel suo guardaroba”.

Il marito, invece, aveva spiegato che la giacca della moglie si riferiva ai media e non ai bambini traumatizzati che era andata a trovare.

Ora, Omarosa offre un altro punto di vista sulla vicenda.

“Secondo me Melania è stata obbligata a andare al confine in quel giorno di giugno per aggiustare il casino fatto dal marito. Ha indossato quella giacca per ferire Trump, facendo partire una controversia che lui avrebbe dovuto risolvere”, ha scritto nel finale del suo libro appena uscito.

Indossando la giacca Melania avrebbe “volontariamente e dispettosamente distrutto le aspettative del marito facendolo sembrare stupido”.

Per spiegare la propria ipotesi, l’afroamericana più famosa della Casa Bianca ha tirato in ballo il passato della first lady: “Le ribellioni stilistiche di Melania durante la campagna e la presidenza di Trump sono volontariamente fuorvianti. Studentessa di moda e molto conscia della propria immagine, sa benissimo che ognuna delle sue scelte stilistiche sarà messa sotto scrutinio e fonte di dibattito”.

Quello della giacca non sarebbe l’unico caso in cui Melania ha attaccato il marito in pubblico in modo subliminale.

La camicia “pussy bow” indossata da Melania durante la campagna elettorale. Credits: AFP

A pochi giorni dallo scandalo che aveva investito Trump durante la campagna elettorale del 2016, quando era uscita la registrazione in cui diceva “Quando sei una star le donne ti lasciano fare tutto. Puoi palpeggiare loro anche la f**a”, Melania era apparsa in pubblico sfoggiando una camicia rosa acceso di Gucci.

Tutto nella norma, se non fosse che il nome tecnico del nodo da lei indossato sulla camicia è “pussy bow” e, in inglese, “f**a” si dica proprio “pussy“.

C’è poi il tailleur bianco indossato allo State of the Union Address di Trump, definito da Omarosa come “Clintonesco”, e gli stiletto indossati a Houston, Texas, subito dopo l’uragano dell’agosto 2017.

“Voleva davvero sembrare distante e stonata indossando dei tacchi in pelle di serpente in un Texas distrutto dall’uragano?”, si chiede l’autrice del libro. “I messaggi dietro alle sue scelte stilistiche non sono sempre chiari, ma nulla è accidentale”.

Dal libro dell’ex consigliera presidenziale, comunque, Melania esce con una dignità molto superiore di quella concessa al marito.

La Casa Bianca, naturalmente, ha smentito tutto, dicendo che il libro è colmo di bugie e false accuse.

Su Twitter, il presidente ha definito la donna, con cui ha lavorato per anni, una cagna pazza e una delinquente.

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