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La sfida di Emily Ratajkowski

Emily Ratajkowski. Credit: getty Images

La supermodella, attrice e imprenditrice statunitense si racconta: la vera ricchezza nella vita per Emily è "essere consapevoli, creativi, appassionati e riconoscere il valore dell’estetica

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 14 Gen. 2019 alle 19:25 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:59

È bella, bellissima Emily Ratajkowski. Anche nell’ultima pubblicità di Paco Rabanne, di cui è protagonista assoluta. Seduce uomini, li spiazza e li lascia a morire per lei. “Cadono al mio passaggio insieme a sculture che si sbriciolano, lampadari che non tengono. Io nel frattempo mi spoglio, ma alla fine chiudo la porta dell’ultima camera e vado a letto da sola”, racconta la super modella a Vanity Fair.

Nella vita vera, quella di tutti i giorni, Emily la pensa diversamente: preferisce “essere sposata, più che avere corteggiatori”. Innamoratissima del suo Sebastian (Bear McClard, attore), la modella statunitense, classe 1991, lo ha sposato di nascosto dagli occhi indiscreti del mondo, con tanto di cappello nero con veletta per non essere riconosciuta e un tailleur color senape (Zara).

“Non mi sarei mai vestita di bianco: ho tanta esperienza alle spalle da non potermi considerare una ragazza ‘pura’”, confessa lei.

D’altronde la proposta di nozze non era stata niente di sfarzoso: in un ristorante di New York, Sebastian ha preso la graffetta che teneva il conto e ne ha fatto un anello. Lei ha detto sì e qualche mese dopo i due si sono sposati.

“Quando non indosso una T-shirt di Sebastian, con cui sto comoda, dormo senza niente. Senza nemmeno un profumo addosso che non sia l’odore del mio amore accanto. Ci annusiamo a vicenda. Il resto lo mettiamo prima di uscire di casa. È lì che per ognuna di noi dovrebbe vigere la medesima regola: scegliere un abito in cui ci si sente bene. Non importa se è sexy o no, ma che cosa ci dà. Quando non mi è chiaro, mi prendo tempo per capirlo”, afferma la modella.

Si definisce cocciuta e testarda, a tratti impaziente, Emily. Mentire è lecito, “a volte addirittura sacrosanto. Io lo faccio quando voglio proteggere il mio spazio senza deludere, quando magari preferisco il mio salotto a un drink fuori. Mentire spesso libera dai sensi di colpa”, precisa con fermezza.

Sugli uomini ha un’idea chiarissima: le piacciono quelli sicuri ma non egocentrici, ossessionati da loro stessi: “È un confine labile, molto pericoloso”, avverte, ma il suo Sebastian evidentemente sa esserlo senza scadere nell’egocentrismo.

A proposito delle donne, invece, Ratajkowski mostra un lato decisamente femminista, quando afferma: “Viva quelle capaci di sostenere le altre, aperte a relazionarsi, a creare amicizie, a celebrarsi come genere. Abbasso quelle che giudicano senza sapere e troppo velocemente”.

Non è una persona ossessionata dal cellulare e dalla vita online, anzi, la supermodella e imprenditrice ha delle regole ben precise: niente cellulare prima di andare a dormire né appena sveglia: “Non conto le ore che ci passo davanti”, aggiunge.

La vera ricchezza nella vita per Emily è “essere consapevoli, creativi, appassionati e riconoscere il valore dell’estetica. Lasciarsi intrigare. Sapersi divertire. Provare piacere per sé”. Insomma, piacersi al punto giusto. E per raggiungere questa soddisfazione personale, la modella e attrice statunitense si allena in palestra e si prende cura di sé.

Se c’è qualcosa di cui non si preoccupa mai è del giudizio degli altri: “Nessuna esistenza dovrebbe essere determinata dai giudizi che arrivano dall’esterno. Piuttosto, cerchiamo sempre di spingerci al di là dei nostri limiti: è il solo modo per cambiare le cose. La comfort zone è il rischio più insidioso”.

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