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    I voli estivi sono salvi nonostante Hormuz: “Nessuna carenza di carburante almeno fino all’autunno”

    Credit: AGF

    L'allarme per la carenza di carburante sembra rientrato

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 26 Mag. 2026 alle 10:26

    Nonostante lo stretto di Hormuz continui a essere chiuso, l’allarme in Europa per la carenza di carburante per gli aerei estivi sembrerebbe essere rientrato. Nelle scorse settimane, infatti, si è parlato più volte di un’estate a rischio e di centinaia di voli cancellati a causa della mancanza di cherosene. Ora, però, la situazione sembrerebbe essere improvvisamente cambiata. “I nostri fornitori di carburante hanno confermato proprio questa settimana di non prevedere interruzioni nelle forniture fino a metà luglio, e la situazione continua a migliorare” ha dichiarato l’ad di Ryanair, Michael O’Leary. La riduzione di cherosene causata dal blocco in Medio Oriente, infatti, sarebbe stata compensata da un aumento delle importazioni di carburante dall’Africa occidentale, dagli Stati Uniti e dalla Norvegia.

    Di recente, il direttore generale dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (Iata), Willie Walsh, aveva spiegato che, anche con una ripresa della navigazione delle petroliere nel Golfo, ci sarebbero voluti comunque mesi prima di ritornare alla normalità. “Ci vorranno comunque mesi per tornare ai livelli di fornitura necessari, viste le interruzioni alla capacità di raffinazione in Medio Oriente. Non credo che accadrà in poche settimane” aveva dichiarato Walsh aggiungendo: “Non credo che tutti abbiano compreso appieno quanto fosse concentrata la capacità produttiva in alcune parti del mondo”. Walsh aveva anche spiegato che l’aumento dei prezzi dei biglietti aerei è “inevitabile”.

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