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    Il vicepresidente Usa rassicura gli alleati, pieno appoggio alla Nato

    Nell'atteso intervento al Consiglio di Sicurezza a Monaco, Mike Pence parla anche della crisi in Ucraina e promette: incalzeremo Mosca sull'accordo di Minsk

    Di TPI
    Pubblicato il 20 Feb. 2017 alle 16:26 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:16

    Rassicurazioni sull’impegno dell’America nella Nato, un mano tesa all’Unione europea, a cui riconosce un ruolo politico “forte e irrinunciabile”, e un monito alla Russia, con la promessa di incalzare la Mosca affinché rispetti gli accordi di Minsk sull’Ucraina. Sono questi i principali temi affrontati il 20 febbraio dal vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence nel suo atteso intervento alla Conferenza per la Sicurezza di Monaco.

    In primo piano, il rapporto con gli altri paesi all’interno dell’Alleanza atlantica. “Il sostegno degli Usa alla Nato è incrollabile”, ha rassicurato il vicepresidente, prendendo la parola subito dopo l’intervento della cancelliera tedesca Angela Merkel. “Il presidente Trump mi ha chiesto di essere qui per trasmettere il messaggio che gli Stati Uniti appoggiano con forza la Nato e noi saremo fermi nel nostro impegno per l’Alleanza atlantica”, ha precisato Pence, confermando peraltro quanto aveva già detto il Segretario alla Difesa statunitense James Mattis all’inaugurazione del Consiglio di Monaco.
     
    “Abbiamo valori comuni e abbiamo vittime comuni. Insieme a voi lavoriamo da generazioni per difendere la democrazia. I vostri problemi sono i nostri. Il vostro successo è il nostro”, ha aggiunto Pence, che ha tuttavia confermato le richieste di Trump per un maggior impegno economico degli alleati nella spesa militare. “La difesa europea reclama il nostro impegno quanto il vostro. E la promessa di condividere il peso non è stata mantenuta per troppo tempo”,  ha sottolineato Pence, chiarendo che “il presidente statunitense si attende che i suoi alleati mantengano la loro parola, perché è venuto il momento di fare di più”.

    Pence ha poi espresso preoccupazione per il futuro della penisola ucraina, puntando il dito contro Mosca. “Gli Stati Uniti continuano a considerare la Russia responsabile della situazione in Ucraina”, ha detto il vicepresidente Usa, ribadendo l’appello al rispetto degli accordi di Minsk, il protocollo firmato nel settembre del 2014 per porre fine al conflitto nell’Ucraina orientale.

    Perfettamente in linea con Pence, la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha invitato a “rafforzare l’Ue, la Nato, l’Onu e anche le strutture come il G20”. Nell’ottica della cooperazione, Merkel ha ribadito che saranno fatti “tutti gli sforzi necessari” per rispettare gli impegni presi, anche con la Nato, perché “è nell’interesse europeo, tedesco, ma anche nell’interesse americano”.

    A questo proposito, la Cancelliera ha ricordato che la Germania è tra i Paesi che, nel 2014, hanno deciso di aumentare la spesa militare superando il 2% del Prodotto interno lordo (soglia prevista dalla Nato per tutti i paesi alleati).

    Di tutt’altro tono le parole pronunciate dal ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. “La Nato è ancora un’istituzione della guerra fredda, e la guerra fredda non è mai stata davvero superata”, ha sottolineato il capo della diplomazia russo.

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