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    Quasi un milione di litri di petrolio è fuoriuscito da un oleodotto negli Stati Uniti

    Si tratta dell'oleodotto Keystone nel Spouth Dakota. A gennaio Donald Trump ha firmato l'ordine esecutivo per avviare i lavori di prolungamento delle condotte petrolifere, interrotti da Obama per i rischi ambientali

    Di Giuseppe Loris Ienco
    Pubblicato il 17 Nov. 2017 alle 12:55 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:31

    È scoppiata una nuova emergenza ambientale negli Stati Uniti: giovedì 16 novembre circa 800mila litri di petrolio sono fuoriusciti dall’oleodotto Keystone, nel South Dakota, dopo l’apertura di una falla. La notizia è stata confermata da TransCanada, l’azienda canadese che gestisce la struttura.

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    Il personale dell’oleodotto ha chiuso lo stabilimento e attivato le procedure di emergenza dopo un calo di pressione legato alle perdite nella stazione meridionale di Marshall County. Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire.

    Il Keystone Pipeline trasporta il greggio da Alberta, Canada, alle raffinerie statunitensi in Illinois e Oklahoma per un totale di 600mila barili al giorno.

    L’oleodotto fa parte del grande sistema di condotte di 2.687 miglia che includerà anche il Keystone XL, un prolungamento di 1.179 miglia che unirà Alberta alla struttura già esistente di Steele City, in Nebraska.

    Il progetto per la costruzione del prolungamento dell’oleodotto Keystone è stato approvato dal presidente statunitense Donald Trump con la firma di un ordine esecutivo lo scorso 24 gennaio, quattro giorni dopo il suo insediamento alla Casa Bianca.

    I lavori per la realizzazione delle nuove condotte petrolifere erano stati bloccati per mesi da attivisti e nativi americani residenti nelle aree interessate e interrotti dall’ex presidente Barack Obama a causa di potenziali gravi rischi per l’ambiente.

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