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    L’esercito israeliano ha ucciso un militante di Hamas in un raid in Cisgiordania

    Secondo le forze di sicurezza di Gerusalemme era il responsabile dell’assassinio di un rabbino

    Di TPI
    Pubblicato il 27 Lug. 2016 alle 16:12 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:23

    L’esercito israeliano ha ucciso mercoledì
    27 luglio in Cisgiordania un militante di Hamas responsabile, secondo le forze di sicurezza
    israeliane, dell’assassinio del rabbino Michael Mark lo scorso
    primo luglio.

    Il militante è stato ucciso in un raid
    notturno nei territori occupati e secondo i testimoni residenti nel villaggio
    palestinese di Surif, vicino a Hebron, ci sarebbe stato un lungo scambio a
    fuoco tra i militari israeliani e la vittima, che a bordo della sua auto stava tentando di fuggire.

    I militari israeliani hanno arrestato
    altri tre militanti di Hamas.

    Hamas ha identificato l’uomo ucciso nel
    raid in Mohammad al-Fakih e ha dichiarato che apparteneva all’ala armata del
    gruppo, le Brigate al-Qassam. La casa nella quale Fakih si nascondeva è stata
    successivamente distrutta con un bulldozer.

    Da ottobre, gli attacchi dei palestinesi hanno ucciso 33 cittadini israeliani e due turisti americani.
    Almeno 205 palestinesi hanno perso la vita: 139 erano assalitori, gli altri sono
    morti in scontri con le forze armate o durante manifestazioni.

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