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    Trump annuncia la fine della separazione per le famiglie al confine “Firmerò un ordine esecutivo tra poco”

    Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di voler mettere fine alla separazione dei bambini dai genitori migranti al confine tra Usa e Messico

    Di Clarissa Valia
    Pubblicato il 20 Giu. 2018 alle 18:51 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:02

    Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato: “Presto ordine esecutivo per riunire famiglie dei migranti messicani”.

    “Firmerò un ordine esecutivo tra poco…Riusciremo a tenere insieme le famiglie”, è quello che ha detto Trump in una conferenza alla Casa Bianca in merito alla separazione dei bambini dai genitori che varcano illegalmente il confine Messico – Stati Uniti.

    Domani la Camera dei Rappresentanti discuterà la normativa e Trump ha annunciato “Firmerò qualcosa presto”.

    Di che cosa stiamo parlando

    Tra il 19 aprile e il 31 maggio 2018 quasi duemila bambini sono stati separati dalle loro famiglie dopo che queste hanno varcato il confine statunitense illegalmente, secondo quanto riportato dal Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti.

    I gruppi di attivisti che proteggono i migranti sostengono che il numero sia ancora più alto e che le prime separazioni siano da far risalire a luglio 2017. I bambini più piccoli hanno 18 mesi. Qui un audio originale ottenuto dall’agenzia di notizie no profit ProPublica in cui si sentono i singhiozzi di 10 bambini separati dai loro genitori dalle autorità al confine.

    Le separazioni sono una diretta conseguenza della politica di “tolleranza zero” nei confronti dei migranti irregolari voluta dal presidente Donald Trump.

    Con la nuova politica dell’amministrazione Trump, ogni migrante che attraversa il confine in modo illegale, anche coloro che hanno intenzione di chiedere asilo negli Stati Uniti, deve essere sottoposto a procedimento penale.

    Dal momento che i bambini non possono entrare nelle prigioni federali, vengono separati dai genitori e affidati all’Office of Refugee Resettlement (ORR), un ufficio per il ricollocamento dei rifugiati.
    Questa politica è stata criticata dalla moglie del presidente degli Stati Uniti, Melania Trump (qui cosa ha detto).

    Nel 2014, con il boom dei migranti provenienti dall’America centrale, l’amministrazione Obama aveva disposto la detenzione delle famiglie, e questo aveva suscitato forti critiche.

    La Corte federale nel 2015 ha disposto il divieto per il governo di detenere le famiglie per mesi senza spiegazioni.

    Le famiglie venivano quindi rilasciate in attesa che la loro situazione fosse definita dai tribunali. Non tutti, però, poi si presentavano alle udienze. Per questo Trump ha definito questo sistema “cattura e rilascia”.

    Cosa succede ai bambini dopo essere stati separati dalle famiglie?

    Dopo essere stati separati dai genitori, i bambini vengono affidati entro 72 ore dalle guardie di frontiera all’ORR.

    Da quel momento vengono considerati come “minori stranieri non accompagnati”, una categoria che in genere si riferisce ai minori che arrivano al confine statunitense da soli.

    I bambini vengono ospitati in strutture gestite dal governo e trascorrono settimane o mesi mentre i funzionari cercano parenti o sponsor che siano pronti a prendersene cura mentre la loro richiesta di asilo è pendente dinanzi al tribunale.

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