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    La Slovenia al voto per i diritti degli omosessuali

    I cittadini sono chiamati alle urne per un referendum che stabilirà se mantenere inalterata la legge che concede il diritto di matrimonio e adozione alle coppie gay

    Di TPI
    Pubblicato il 20 Dic. 2015 alle 15:15 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 16:49

    Domenica 20 dicembre i cittadini sloveni sono chiamati alle urne in occasione di un referendum sui diritti delle coppie omosessuali. Nello specifico, dovranno esprimersi riguardo alla possibilità per coppie dello stesso sesso di sposarsi e adottare bambini. 

    È la seconda volta nel giro di tre anni che il paese si esprime riguardo ai diritti delle coppie gay.

    In un primo referendum, tenutosi nel 2012, circa il 55 per cento dei votanti in Slovenia e nella Repubblica dell’ex Jugoslavia si era opposto alla concessione dei diritti civili alle coppie gay, incluso quello di adottare i figli naturali del proprio partner. 

    A marzo scorso, il Parlamento aveva invece approvato una legge che riconosceva alle coppie dello stesso sesso il diritto di unirsi in matrimonio e ricorrere all’adozione, ma la normativa non è ancora stata applicata poiché il gruppo di attivisti For Children, che lottano per i diritti dei bambini, ha presentato appello alla Corte suprema, chiedendo un referendum contro tale legge. 

    Affinché la situazione attuale venga modificata come richiesto da For Children, è necessario che almeno il 20 per cento dei votanti si opponga alla concessione dei diritti nei confronti delle coppie omosessuali.

    “Mia moglie e io ci siamo sposati tre anni fa mentre mio fratello non può farlo solo perché ama una persona del suo stesso sesso. Non è giusto. La mia famiglia l’ha accettato ed è tempo di accettarlo anche come società”, ha detto Tilen Blazic, che voterà a favore dei diritti delle coppie omosessuali. 

    Il governo supporta la nuova legge e non ha partecipato alla campagna per il referendum. Il principale partito di opposizione, il Partito democratico sloveno (SDS), è invece contrario. 

    “Siamo contro una normativa che priverebbe i bambini del diritto fondamentale di avere una madre e un padre”, ha dichiarato un attivista di For Children utilizzando il sito web del movimento.

    In Europa, alcuni stati come il Regno Unito, la Francia e la Spagna hanno riconosciuto legalmente il matrimonio omosessuale. La questione, tuttavia, rimane controversa in molti altri paesi dell’Unione.

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