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    Aleppo: 2 milioni di persone senza acqua e luce

    Dopo gli intensi combattimenti tra le forze filogovernative e i ribelli, le infrastrutture di Aleppo sono andate distrutte, in grave pericolo soprattutto i bambini

    Di TPI
    Pubblicato il 9 Ago. 2016 alle 13:39 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:06

    Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per un cessate il fuoco nella città di Aleppo, nel nord della Siria, motivato da ragioni umanitarie. 

    Infatti, secondo quanto dichiarato dall’Onu martedì 9 agosto 2016, due milioni di persone non hanno alcun accesso ad acqua corrente o elettricità dopo che gli attacchi della settimana scorsa hanno colpito le infrastrutture della città.

    “Le Nazioni Unite sono molto preoccupate che, se i sistemi elettrici e idrici non saranno immediatamente riparati, le conseguenze saranno terribili per milioni di civili”, hanno detto in una dichiarazione congiunta Yacoub El Hillo e Kevin Kennedy, coordinatori umanitari dell’Onu per la Siria.

    L’Unicef ha sottolineato che i bambini saranno particolarmente vulnerabili: “Questi tagli [alla corrente e all’acqua] nel pieno di un’ondata di caldo mettono i bambini nel grave pericolo di contrarre malattie trasmesse via acqua”.

    Inoltre, i malati e i feriti di Aleppo non hanno accesso a cure mediche. Dopo i ripetuti attacchi sulle strutture ospedaliere, restano in città solo 35 medici che non riescono a far fronte alla domanda di assistenza.

    Sabato 6 luglio, i ribelli erano riusciti a rompere l’assedio delle forze filogovernative che durava ormai da un mese e aveva isolato nei quartieri orientali della città circa 250mila persone.

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