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    Siria: morto in battaglia l’ex calciatore simbolo della rivolta contro Assad

    Credit: OMAR HAJ KADOUR / AFP
    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 9 Giu. 2019 alle 12:40 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 17:13

    Siria: morto in battaglia il calciatore simbolo della rivolta contro Assad

    Siria morto calciatore rivolta Assad – È morto in seguito alle ferite riportate in battaglia Abdul Baset Al-Sarout, promessa del calcio siriano, di ruolo portiere, che nel 2011 aveva scelto di unirsi alla ai ribelli che combattono il regime di Bashar al-Assad.

    Il calciatore, che è deceduto in un ospedale turco nella giornata di sabato 8 giugno, era stato ferito il giorno precedente, venerdì 7, nei combattimenti di Hama, nella Siria centrale.

    Nato a Homs, Al-Sarout ha intrapreso la carriera di portiere nelle giovanili della squadra della sua città, la Al-Karamah, una della società più antiche e vincenti dell’Asia, arrivando anche a difendere i pali delle giovanili della sua nazionale.

    Nel 2011, all’età di 19 anni, ha iniziato a unirsi alle proteste di piazza contro il regime di Assad, diventando in breve tempo una vera e propria icona della rivolta siriana.

    Tempo dopo, Al-Sarout ha deciso di imbracciare il fucile e di combattere in prima linea arrivando ad assumere il ruolo di comandandante del gruppo ribelle Shuhada al-Bayada.

    Sfuggito ad almeno tre tentativi di assassinio, ha perso tutti e quattro i suoi fratelli e suo zio, uccisi dalle forze di sicurezza siriane.

    La sua storia era stata raccontata dal regista siriano Talal Derki nel documentario Return to Homs, vincitore del Premio della Giuria del prestigioso Sundance Film Festival.

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