Botta e risposta tra il fondatore di Amazon e il sindaco di New York Zohran Mamdani. In un’intervista a CNBC, infatti, l’imprenditore ha attaccato il primo cittadino della Grande Mela per la “pied-à-terre tax”, una sovrattassa annuale sulle proprietà di lusso oltre i 5 milioni di dollari non utilizzate come residenza principale. Secondo i calcoli dell’amministrazione newyorkese, la tassa dovrebbe generare introiti che si aggirano sui 500 milioni di dollari. “Quando non sai come risolvere un problema, crei un capro espiatorio. Ma non risolvi il problema. L’unica cosa che risolve i problemi? La competenza” ha dichiarato Bezos secondo cui è “inutile alzare le tasse ai ricchi, molto meglio abbassarle ai poveri”.
La replica di Mamdani non si è fatta attendere. Il sindaco di New York, infatti, ha scritto sul suo profilo X: “Amazon vale duemila miliardi di dollari. Eppure non si è degnata di pagare i milioni di dollari di multe accumulate a causa dell’inquinamento atmosferico provocato dai suoi camion, che costringevano i newyorkesi a respirare i gas di scarico. Nessuna azienda, per quanto grande o potente, è al di sopra della legge”. Secondo il Dipartimento delle Finanze di New York, infatti, Amazon avrebbe accumulato multe del valore di oltre nove milioni di dollari: 6,88 milioni di dollari per violazioni già giudicate e altri 2,15 milioni per violazioni non ancora giudicate. Nella Grande Mela, infatti, esistono leggi per ridurre l’inquinamento atmosferico secondo cui la maggior parte dei veicoli non può tenere il motore acceso per più di tre minuti mentre è parcheggiata o ferma.