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    Un senzatetto ha picchiato una donna musulmana incinta a Londra per motivi razziali

    La giovane era in attesa di due gemelli che ha perso a causa dell'attacco. A marzo l'uomo senza fissa dimora si dovrà presentare in tribunale per il processo

    Di TPI
    Pubblicato il 10 Feb. 2017 alle 12:50 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 22:42

    Ad agosto 2016 un uomo senza fissa dimora aggredì fisicamente una donna musulmana fuori da un supermercato di Londra. Il responsabile dell’attacco, identificato come David Gallacher, dovrà comparire il 14 marzo davanti a un tribunale per rispondere di aggressione aggravata a sfondo razziale. 

    Il 6 agosto la donna, di cui non è stata resa nota l’identità, stava uscendo dal negozio Co-op, nel quartiere londinese di Bletchley, dove si era recata per fare la spesa. Un senzatetto che stazionava nei pressi del supermercato l’ha prima aggredita verbalmente, prima di colpirla a terra. 

    Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità, la 34enne musulmana è stata seguita dal senzatetto fino alla macchina, dove ha continuato a insultarla. Al fine di placare il diverbio tra i due, è intervenuto un altro cliente del supermercato che aveva assistito alla scena. La situazione è degenerata. L’uomo è stato colpito al capo da una bottiglia, mentre la donna è stata colpita da un calcio allo stomaco che l’ha fatta cadere al suolo. 

    L’aggressione a sfondo razziale ha avuto conseguenze devastanti per la vittima. La 34enne era in attesa di due gemelli, che ha perso a causa dell’attacco subito. Ricoverata presso l’ospedale di Milton Keynes, la giovane donna, già mamma di quattro bambini, è stata dimessa dopo poco tempo, ma dovrà convivere con il dolore di aver perso i due figli che portava in grembo. 

    Secondo fonti mediche, la donna non era ancora a conoscenza della sua gravidanza. L’autore dell’attacco è stato immediatamente fermato dalle autorità londinesi che hanno proceduto a convalidare l’arresto. 

    Tra poco più di un mese, David Gallacher comparirà davanti ai magistrati per difendersi dall’accusa di aver provocato danni fisici reali, di aver agito secondo pregiudizi razziali e sarà anche accusato di aggressione aggravata ai danni di un agente che l’aveva arrestato. 

    “Le accuse si riferiscono a due incidenti provocati dall’uomo”, ha precisato un agente del dipartimento di Thames Valley. “Il primo risale al 6 agosto 2016, quando una donna di 34 anni e un uomo di 40 anni sono stati aggrediti e insultati nei pressi del supermercato Co-op di Bletchley. Il secondo risale al 14 settembre, quando tre agenti sono stati aggrediti mentre procedevano con il suo arresto”.

    Tuttavia, gli esponenti della comunità musulmana londinese che vive nell’area di Bletchley avevano criticato l’operato della polizia e la loro lentezza nell’acquisire le immagini a circuito chiuso che riprendevano l’aggressione, diffusi solo dopo un mese. 

    La vittima e la sua famiglia sono stati costretti a lasciare la propria abitazione per timore di ritorsioni. Inoltre, l’aggressione è avvenuta a pochi passi da un moschea che nel 2013 era stata oggetto di attacchi razzisti da parte di attivisti di estrema destra. L’edificio era stato dato alle fiamme e per provocazione sul tetto era stata lanciata una testa di maiale mozzata. 

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