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    Respirare l’aria di Nuova Delhi equivale a fumare 45 sigarette al giorno

    Credit: Afp

    La capitale indiana è in piena emergenza inquinamento. Tra le cause della crisi i roghi illegali nei terreni agricoli, il traffico e le nubi di polvere dei cantieri

    Di Giuseppe Loris Ienco
    Pubblicato il 9 Nov. 2017 alle 14:51 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 23:04

    Giovedì 9 novembre l’amministrazione di Nuova Delhi ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria nella capitale indiana, dove da tre giorni i livelli di smog continuano a salire di ora in ora.

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    Come affermato in un articolo pubblicato su Quartz, in alcuni quartieri della capitale indiana l’indice di qualità dell’aria è arrivato a quota 999, l’equivalente di 45 sigarette fumate in un giorno. Considerando il fatto che 999 è la cifra massima che possono registrare i rilevatori, però, si teme che i livelli siano ancora più alti.

    Tra le cause della crisi vi sono i roghi illegali nei terreni agricoli fuori città, il traffico eccessivo e le nubi di polvere che si alzano dai cantieri. La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla mancanza cronica di pioggia.

    Sono sempre di più gli abitanti di Nuova Delhi che accusano un peggioramento delle condizioni di salute: mal di testa, tosse e occhi infiammati i sintomi più diffusi. Per evitare disagi, buona parte della popolazione preferisce restare in luoghi coperti. Le scuole sono rimaste chiuse per questa settimana.

    Oltre al blocco all’ingresso di buona parte dei mezzi pesanti già in vigore, il dipartimento dei trasporti di Nuova Delhi potrebbe introdurre altre limitazioni come la circolazione a targhe alterne. I lavori nei cantieri sono stati interrotti e le tariffe dei parcheggi sono aumentate quattro volte per disincentivare l’utilizzo di veicoli privati.

    L’opinione pubblica ha criticato duramente le autorità indiane per non aver adottato in tempo misure atte a evitare l’emergenza, considerando anche il fatto che simili problemi si ripetono ogni anno nella enorme metropoli di più di 20 milioni di abitanti.

    Harsh Vardhan, ministro federale dell’Ambiente, ha voluto rassicurare la popolazione dicendo che “il governo centrale sta provando a fare tutto il possibile per riportare i livelli di qualità dell’aria alla normalità a Nuova Delhi e nella regione circostante”.

    Vivek Nangia, specialista in pneumologia dell’ospedale Fortis della capitale dell’India, ha detto all’agenzia di stampa Reuters che “la città è avvolta da una cappa di smog talmente densa che per farla andare via sarebbe necessaria della pioggia artificiale”.

     

     

     

     

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