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    Putin celebra Pietro il Grande: “Anche noi dovremo riprendere quello che appartiene alla Russia”

    Vladimir Putin firma il libro degli ospiti della mostra su Pietro il Grande inaugurata a Vdnkh per i 350 anni dalla nascita dello zar. Credit: EPA/MIKHAIL METZEL / KREMLIN POOL / SPUTNIK
    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 10 Giu. 2022 alle 11:24

    Putin celebra Pietro il Grande: “Anche noi dovremo riprendere quello che appartiene alla Russia”

    Vladimir Putin torna a paragonarsi agli zar e chiede una nuova impresa per “riprendere” il territorio russo come quella che, secondo il capo del Cremlino, avrebbe fatto Pietro il Grande. Dai tempi primo imperatore di Russia, che ha regnato dal 1682 al 1725, non sarebbe cambiato “quasi nulla”, secondo il presidente russo.

    “Pietro il Grande ha guidato la Grande Guerra del Nord per 21 anni”, ha detto Putin, nel giorno del 350esimo anniversario della nascita di Pietro I. “Sembrava stesse togliendo qualcosa alla Svezia. Non le stava togliendo nulla. Stava riprendendo il controllo”, ha sottolineato, tracciando un evidente parallelismo con le rivendicazioni russe in Ucraina. “Stava riprendendo [quello che apparteneva alla Russia] e rafforzando [il paese]”, ha aggiunto. “Spetta anche a noi riprendere e rafforzare. Non c’è uno stato intermedio. Un Paese o è sovrano o è una colonia”, ha ribadito. “Se partiamo dal fatto che questi valori fondamentali costituiscono la base della nostra esistenza, riusciremo sicuramente a risolvere i compiti che abbiamo di fronte”.

    Il presidente russo ieri ha anche preso le distanze dal passato sovietico, promettendo che questa volta la Russia “non farà più lo stesso errore” dell’Urss. “ La nostra economia sarà aperta”, ha detto Putin, che ha smentito l’ipotesi di una nuova cortina di ferro. “Non avremo un’economia chiusa, non ne abbiamo avuta e non ne avremo una”, ha detto. “Non abbiamo avuto un’economia chiusa, o meglio l’avevamo in epoca sovietica quando ci siamo tagliati fuori, abbiamo creato la cosiddetta cortina di ferro, l’abbiamo creata con le nostre stesse mani”.

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