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    Migranti, a Parigi evacuati all’alba i due più grandi accampamenti a Porte de La Chapelle

    Il campo di migranti a Porte de La Chapelle Credit: Veronica Di Benedetto Montaccini

    Per la polizia francese "la situazione immigrazione è diventata insostenibile". Nei campi informali vivevano più di mille persone

    Di Veronica Di Benedetto Montaccini
    Pubblicato il 7 Nov. 2019 alle 10:09

    Migranti, a Parigi evacuati due accampamenti a Porte de La Chapelle

    Massiccia operazione di evacuazione e sgombero di due accampamenti che a Porte de la Chapelle, periferia nord-est di Parigi, ospitavano fra i 600 e i 1.200 migranti, giovedì 7 novembre all’alba. Obiettivo dichiarato delle autorità “cambiare strategia nelle zone diventate ormai incontrollabili”.

    Migranti a Parigi, l’operazione all’alba

    600 agenti di polizia sono stati mobilitati per questa operazione riguardante circa 1.200 migranti, secondo il quartier generale della polizia di Parigi. Erano presenti anche molti volontari di diverse associazioni.

    Le associazioni di difesa dei migranti temono che l’operazione si trasformerà in una repressione a catena. “Temiamo in particolare i luoghi di detenzione per alcuni degli esiliati presenti, che non avranno più la scelta di guidare o meno sugli autobus”, afferma su facebook Julie Lavayssière, di Utopia56.

    L’aiuto ai migranti sarà sulla base del “volontariato”, insiste al contrario la prefettura della regione. Gli esami delle situazioni amministrative saranno effettuati con maggiori restrizioni, ma l’accoglienza rimane “incondizionata”, sottolinea la prefettura.

    Gli annunci di politici e polizia

    La scorsa settimana, durante gli annunci del governo sull’immigrazione, Castaner ha assicurato che i campi nella parte nord-orientale di Parigi sarebbero stati evacuati “entro la fine dell’anno”.

    “Non posso lasciare una situazione di pericolo di questa natura, non solo per le persone che si sistemano su queste navate ma anche per gli automobilisti, tutto ciò che non può più durare, ed è la direzione della fermezza Sto parlando con te”, ha spiegato alla stampa il capo della polizia parigina Didier Lallement. “Questa operazione è stata decisa come parte dell’attuazione del piano (governo), non è un caso”, ha aggiunto “deve cambiare marcia evacuando i campi”.

    “Fino ad allora, abbiamo avuto operazioni per proteggere 200-300 persone, ma non abbiamo mai svuotato i campi e sono tornati. Con questa operazione, abbiamo un obiettivo di ritorno zero”, spiega la polizia francese.

    È il prefetto della polizia che ha preso un ordine di evacuazione, giudicando dalla stessa fonte che i campi stavano prendendo “troppa scala” e che la “delinquenza” si è stabilita lì. La prefettura vuole provare i 213 attacchi contro le persone elencate nel “settore” della porta dall’inizio del 2019. Per non parlare delle “risse tra migranti”. In breve, secondo la polizia, una “situazione diventa incontrollabile”.

    Accampamento a Porte de La Chapelle
    Credit: Veronica Di Benedetto Montaccini

    La retorica sull’immigrazione

    Questa evacuazione di una scala senza precedenti va contestualizzata in un anno in cui in Francia c’è stata una dura retorica sulla politica migratoria. Le politiche francesi sull’accoglienza si esprimono nelle dichiarazioni sempre più ambigue del presidente Emmanuel Macron e del Ministro dell’Interno Christophe Castaner.

    Intanto, nonostante le proporzioni degli arrivi in Francia siano piuttosto moderate, nella periferia nord di Parigi il solo centro di accoglienza ufficiale istituito dalla sindaca Anne Hidalgo non basta mai, e le migliaia di giovani migranti e richiedenti asilo che oggi sono stati sgomberati, vivevano accampati nelle strade intorno a Porte de la Chapelle in condizioni terribilmente precarie.

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