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    Migranti, Lukashenko minaccia di fermare forniture di gas all’Europa: “Risponderemo a nuove sanzioni Ue”

    Di Giulio Alibrandi
    Pubblicato il 11 Nov. 2021 alle 13:39 Aggiornato il 11 Nov. 2021 alle 15:26

    Migranti, Lukashenko minaccia di fermare forniture di gas all’Europa: “Risponderemo a nuove sanzioni Ue”

    La Bielorussia bloccherà le forniture di gas verso l’Europa se, a seguito della crisi dei migranti scoppiata negli ultimi giorni, verrà chiuso il confine con la Polonia. È l’avvertimento lanciato dal presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, considerato l’ultimo dittatore d’Europa.

    “Se impongono altre sanzioni su di noi, dovremo rispondere”, ha detto Lukashenko, dopo l’intesa raggiunta dagli Stati membri dell’Ue per espandere il regime di sanzioni contro la Bielorussia, in risposta all’uso “cinico” dei migranti, come lo ha definito la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen. Negli ultimi giorni migliaia di migranti si sono ammassati al confine Bielorussia e Polonia, tentando di superare la recinzione nei pressi del paese polacco di Kuznica. Una crisi che secondo l’Unione europea è stata orchestrata dall’uomo che guida la Bielorussia ininterrottamente da 27 anni, in un “attacco ibrido” all’Unione, che aveva già imposto sanzioni su Minsk dopo la repressione delle proteste seguite al voto dell’anno scorso.

    Nelle scorse ore la cancelliera tedesca Angela Merkel ha chiesto a Vladimir Putin di intervenire per fermare la “strumentalizzazione” dei migranti da parte di Lukashenko. Una richiesta alla quale il presidente russo avrebbe risposto invitando l’Ue a riprendere le comunicazioni dirette con Minsk, interrotte dopo le controverse elezioni dell’anno scorso, che avevano portato alla rielezione del presidente bielorusso. Nel frattempo il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, ha dichiarato che gli Stati membri stanno valutando la possibilità di finanziare muri sui confini esterni dell’Unione, un’ipotesi alla quale la Commissione si è detta contraria.

    “La Polonia ci sta minacciando con la chiusura del confine. Sentitevi liberi di farlo, ci saranno meno immigrati che verranno da qui. Non è questo il problema”, ha detto Lukashenko secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Tass, che cita la bielorussa Belta, minacciando di interrompere direttamente le forniture di gas tramite il gasdotto Yamal-Europe. “Cosa succederebbe se chiudessimo il transito [del gas] attraverso la Bielorussia? Non potrebbe passare dall’Ucraina dal momento che il confine russo lì è chiuso. Non ci sono rotte attraverso i paesi baltici. Se lo chiudessimo per i polacchi e i tedeschi, allora cosa succederebbe? Non dovremmo fermarci davanti a nulla per proteggere la nostra sovranità e indipendenza”, ha aggiunto Lukashenko. “Mentre teniamo l’Europa al caldo, loro minacciano di chiudere il nostro confine. Cosa succederebbe se bloccassimo le loro forniture di gas? Quindi consiglio ai leader di Polonia, Lituania e altri senza cervello di pensare prima di parlare”, ha detto.

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