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    Michelle Obama: “Le mie figlie concepite in vitro, venti anni fa ho abortito e mi sono sentita sola”

    Michelle Obama. Credit: AFP

    L'ex first lady, alla vigilia del suo libro di memorie "Becoming", ha rivelato di alcuni aspetti della sua vita privata di cui non aveva mai parlato: dai problemi ad avere un bambino alla terapia di coppia con Barack Obama

    Di Cristiana Mastronicola
    Pubblicato il 12 Nov. 2018 alle 07:50 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:46

    Venti anni fa Michelle Obama ebbe un aborto spontaneo e le sue due figlie, Malia e Sasha, sono nate con la fecondazione in vitro. L’ex first lady lo rivela in una lunga intervista concessa ad ABC, in occasione dell’uscita del suo libro di memorie Becoming.

    Durante l’intervista, Michelle Obama confessa di essersi sentita “sola e persa” dopo l’aborto. Alla base di questo sentimento, il fatto che la donna non sapesse quanto fosse comune perdere un bambino, perché “non si parla di queste cose”.

    La signora Obama racconta l’episodio doloroso anche nel suo libro: “Stavamo cercando di avere un bambino e non stava andando bene”, dice Michelle, oggi 54 anni.

    “Un test di gravidanza positivo ci ha fatto dimenticare le preoccupazioni e svenire di gioia, ma un paio di settimane dopo ho avuto un aborto, che mi ha lasciato fisicamente a terra e ha ucciso ogni ottimismo che avevamo”, continua ancora l’ex first lady.

    Il libro scritto da Michelle Obama si intitola Becoming e in questo la moglie del 44esimo presidente degli Stati Uniti racconta le difficoltà di quel momento. Il suo “dolce, attento marito” era, infatti, impegnato nella sua attività politica, “lasciandomi in gran parte da sola”.

    La scelta della fecondazione in vitro

    “Mi sono sentita persa e sola. Come se avessi fallito perché non sapevo come funzionassero gli aborti spontanei. Perché non si parla di queste cose. Ce ne stiamo nel nostro dolore e pensiamo che in qualche modo ci si è spezzato qualcosa dentro”, dice ancora durante l’intevista.

    A proposito della sua gravidanza, Michelle dice: “L’orologio biologico è vero. Perché la riproduzione è limitata. E io l’ho realizzato quando avevo 34 e 35 anni. Per questo ho scelto la fecondazione in vitro. Io credo che la cosa peggiore che facciamo a noi stesse come donne sia il fatto di non condividere la verità sui nostri corpi e su come funzionano”.

    Le critiche a Trump

    Nel libro come nell’intervista, l’ex first lady non manca di criticare l’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Secondo Michelle Obama, Trump mette “a rischio la sicurezza” della sua famiglia, prima di tutto con la teoria del complotto sull’effettiva cittadinanza del marito, Barack Obama. La questione del certificato falso “era una pazzia e una meschinità, con nascoste intolleranza e xenofobia. Ma era anche pericolosa”, scrive in Becoming.

    La preoccupazione di Michelle è stata ed è soprattutto per le sue due figlie: “E se qualcuno carica una pistola e viene a Washington? E se andasse a cercare le mie ragazze? Trump, con le sue innumerevoli e sconsiderate allusioni, mette a rischio la sicurezza della mia famiglia. E per questo non lo perdono”, dice ad ABC.

    E lo attacca anche per la registrazione di Access Hollywood del 2005, pubblicata poco prima delle elezioni del 2016, e in cui Trump si lascia andare a commenti volgari contro le donne, vantandoli di poterle agguantare per i genitali. “I commenti” contenuti nella registrazione vogliono dire “posso farti del male e passarla liscia”, aggiunge.

    Terapia di coppia con Barack

    Nell’estratto diffuso da ABC, ha anche detto di aver fatto terapia di coppia insieme al marito: “Per i giovani là fuori che pensano che il matrimonio è facile, voglio dire che il counseling matrimoniale è stato un modo per noi per parlare delle nostre differenze”, rivela.

    E ancora: “Quello che ho imparato su di me è che la mia felicità dipende da me e ho cominciato a lavorare sulle soluzioni, a chiedere aiuto di più ad altre persone. Ho smesso di sentirmi colpevole. È importante per me prendermi cura di me stessa. Conosco troppe giovani coppie che stanno combattendo e che pensano che in qualche modo c’è qualcosa di sbagliato in loro. Io voglio dire loro che Michelle e Barack Obama, che hanno un matrimonio fenomenale e che si amano, hanno lavorato sul loro matrimonio”.

     

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