Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Esteri
  • Home » Esteri

    Le Pen condannata anche in appello, ma potrà candidarsi alle presidenziali

    Foto AGF

    Confermata la condanna per appropriazione indebita di fondi europei: pena ridotta, ma in campagna elettorale dovrebbe indossare un braccialetto elettronico

    Di Enrico Mingori
    Pubblicato il 7 Lug. 2026 alle 15:45 Aggiornato il 7 Lug. 2026 alle 15:53

    Marine Le Pen è stata condannata anche in appello per appropriazione indebita di fondi pubblici del Parlamento europeo, ma i giudici di secondo grado hanno ridotto la pena nei suoi confronti: la leader del Rassemblement National potrà quindi candidarsi alle elezioni presidenziali francesi del prossimo anno. Resta da capire se vorrà farlo nonostante l’obbligo di indossare un braccialetto elettronico durante la campagna elettorale.

    In base alla sentenza pronunciata oggi dalla Corte d’Appello di Parigi, Le Pen dovrà scontare tre anni di reclusione, di cui uno agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e due con sospensione condizionale della pena. I giudici hanno anche stabilito la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 45 mesi, di cui 30 con la condizionale: i rimanenti 15 mesi vanno dunque considerati già scontati a partire dal 31 marzo 2025, data della sentenza di primo grado.

    Lo scorso anno il Tribunale penale di Parigi aveva condannato la numero uno dell’estrema destra francese a quattro anni di reclusione, di cui due da scontare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, e al divieto immediato di ricoprire cariche pubbliche per cinque anni.

    Quel verdetto aveva sancito di fatto l’impossibilità per Le Pen di candidarsi alle presidenziali del 2027. Ma oggi la Corte d’Appello, nonostante la conferma della condanna, l’ha rimessa in gioco. I giudici hanno sottolineato che la nuova pena di ineleggibilità inflitta è stata ponderata proprio in considerazione della “libertà di candidatura” e della “libera scelta degli elettori”, “condizione di espressione democratica “.

    Tuttavia Le Pen – che dovrà inoltre pagare una multa di 100.000 euro – negli ultimi mesi ha ripetutamente affermato di non voler fare campagna elettorale se costretta a indossare un braccialetto elettronico. Ora potrà comunque presentare ricorso alla Corte di Cassazione. Se decidesse di non candidarsi, al suo posto si presenterebbe il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella.

    Nel merito della vicenda giudiziaria, Le Pen è stata ritenuta colpevole – in concorso con altri dirigenti del suo partito – di aver illecitamente drenato dalle casse del Parlamento europeo circa 2,9 milioni di euro, soldi che avrebbero dovuto essere usati per pagare collaboratori in forza all’istituzione comunitaria e che invece sarebbero stati destinati a retribuire dipendenti del partito.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version