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    Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump

    Il 36enne ha vinto le primarie democratiche per il Senato in Texas

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 5 Mar. 2026 alle 14:25

    Il 3 marzo scorso, James Talarico ha vinto a sorpresa le primarie democratiche per il Senato in Texas, con un vantaggio di oltre 7 punti percentuali sulla deputata Jasmine Crockett. Una vittoria che può cambiare per sempre la storia della politica statunitense. “Non stiamo cercando di vincere un’elezione, stiamo cercando di cambiare la nostra politica 
in modo fondamentale e sta funzionando” ha dichiarato quello che ora è considerato il nuovo astro nascente della sinistra statunitense.

    Trentasei anni, seminarista, durante la campagna elettorale ha citato spesso la Bibbia
puntando sul messaggio dell’“Ama il prossimo tuo”. Talarico ha raccontato spesso la storia della sua famiglia, a partire da suo nonno, un predicatore battista, e di sua madre, Tamara, che lasciò il marito alcolizzato e violento poco dopo la nascita di James. La donna, dopo essere andata a vivere in una stanza d’hotel, incontrò poi Mark Talarico, 
futuro marito nonché padre adottivo del giovane democratico. James Talarico, tuttavia, non è un democratico centrista. Anzi. Durante la campagna elettorale si è fatto apprezzare dall’ala sinistra del partito per il suo messaggio anti-miliardari. “I miliardari vogliono che ci guardiamo a destra e a sinistra invece di guardare loro dall’alto in basso 
- ha dichiarato il giovane dem – Lavorano duramente per tenerci arrabbiati e divisi, perché 
la nostra unità è una minaccia alla loro ricchezza e al loro potere. Ci dividono per partito, razza, genere, religione, così non ci accorgiamo che stanno tagliando i fondi alle nostre scuole, svuotando la nostra assistenza sanitaria e tagliando le tasse a loro stessi e ai loro amici ricchi”.

    Ma perché Talarico può riscrivere la storia della politica statunitense? Anzitutto perché alle primarie è riuscito a intercettare sia i voti dei centristi che quelli, come detto, dell’ala più a sinistra. Questo, quindi, lo rende un serio candidato alla vittoria per un seggio
in Texas, dove i democratici non eleggono un proprio rappresentante al Senato da oltre trent’anni. Il giovane, che dovrà vedersela con il vincitore delle primarie repubblicane, il senatore John Cornyn o il procuratore generale dello Stato Ken Paxton, in caso di trionfo potrebbe mettere in seria difficoltà il presidente Donald Trump, che potrebbe perdere il controllo del Senato dopo le elezioni di Midterm.

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