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    La polizia israeliana vieta al cardinale Pizzaballa di accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro, poi il dietrofront di Netanyahu: “Sia concesso pieno e immediato accesso”

    Credit: AGF

    Scontro diplomatico senza precedenti tra Israele, Vaticano e governo italiano

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 30 Mar. 2026 alle 11:25

    Scontro diplomatico senza precedenti tra Israele, Vaticano e anche governo italiano dopo la decisione di Tel Aviv di impedire al cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino, e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, di accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme per la messa della domenica delle palme. Il Patriarca definisce immediatamente la misura “irragionevole e gravemente sproporzionata” giudicando la decisione israeliana “affrettata e fondamentalmente errata, viziata da considerazioni improprie. Rappresenta un allontanamento estremo dai principi fondamentali di ragionevolezza, libertà di culto e rispetto dello status quo”.

    La decisione di Israele provoca la reazione anche del governo italiano con la premier Meloni che definisce la decisione di Tel Aviv “un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa”. Il ministro degli Esteri italiano Tajani convoca l’ambasciatore israeliano parlando di divieto “inaccettabile”. Israele, dal canto suo, fa sapere che l’accesso a Pizzaballa è stato vietato per motivi di sicurezza. Il presidente israeliano Isaac Herzog esprime il suo “profondo rammarico per lo sfortunato incidente” sottolineando di aver ribadito a Pizzaballa “l’impegno incrollabile dello Stato di Israele a favore della libertà di religione per tutte 
le fedi e del mantenimento dello status quo nei luoghi santi di Gerusalemme”.

    In serata, poi, arriva il dietrofront del premier israeliano Netanyahu che afferma di aver dato istruzioni alle autorità affinché sia concesso “pieno e immediato accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme” da parte del cardinale Pizzaballa precisando che “negli ultimi giorni, l’Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri 
dalla Chiesa del Santo Sepolcro”. Lo stesso Pizzaballa ha poi chiuso la vicenda parlando di “fraintendimenti” e affermando: “Non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto. Non è mai successo, dispiace che questo sia accaduto”.

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