Mentre continua il successo internazionale di Naza, arriva un contro-documentario israeliano che punta a confutare quanto raccontato nel film premiato al Festival del Cinema di Venezia. Intitolato Naza: The Real Story, il lungometraggio, come rivela il Jerusalem Post, è diretto dal tenente colonnello Roi Danino insieme a Hagai Gutman e Ariel Averbuch e viene presentato come “una confutazione esplicita delle affermazioni fatte nel film originale da informatori anonimi”. Il film utilizza materiali dell’esercito israeliano e testimonianze di ufficiali e comandanti per offrire una ricostruzione alternativa delle operazioni a Gaza, dalla presenza di Hamas nelle aree civili alle procedure per i raid e alla gestione degli aiuti. Le affermazioni riportate all’interno del documentario israeliano, però, non sono state verificate in modo indipendente.
Nei giorni scorsi, l’IDF, l’esercito israeliano, aveva pubblicato un rapporto di 10 pagine per rispondere alle accuse formulate nel documentario, secondo cui Israele avrebbe ucciso intenzionalmente decine di migliaia di civili nella Striscia di Gaza utilizzando l’intelligenza artificiale. Secondo l’esercito, il film “presenta un quadro distorto, fuorviante e ingannevole del processo di pianificazione e attacco delle Forze di Difesa Israeliane”. L’IDF sostiene inoltre che la narrazione del documentario “si basa su errori fattuali sostanziali derivanti da rappresentazioni manipolative della realtà”.