Mentre Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah Ali, ucciso in un raid israelo-statunitense il 28 febbraio scorso, è stato nominato come nuova Guida suprema dell’Iran, non si fermano i raid israeliani sia in Libano che in Iran. Tehran, intanto, ha preso di mira con un lancio di missili sia il Bahrein che la capitale del Qatar, Doha. Il bilancio più pesante, al momento, è a Sitra, in Bahrein, dove un drone iraniano ha provocato oltre 32 feriti. Di seguito le ultime notizie di oggi, lunedì 9 marzo 2026, sulla guerra di Usa e Israele contro l’Iran.
Ore 16,00 – Spagna, la ministra Rego a Bruxelles: “No a la guerra, l’Europa sociale difenda pace e diritto internazionale” – Intervenendo al Consiglio Epsco (lavoro, politiche sociali, sanità e tutela dei consumatori )la ministra spagnola di gioventù e infanzia Sira Rego ha legato le politiche sociali al contesto internazionale, denunciando il ritorno di logiche in cui “la forza sostituisce il diritto e la potenza militare la diplomazia”. In questo quadro ha citato le guerre in corso e il “genocidio del popolo palestinese”, ribadendo la posizione della Spagna: “No alla guerra”. Secondo Rego, i conflitti non liberano i popoli ma devastano i servizi pubblici, danneggiano le finanze pubbliche e aggravano le disuguaglianze. Per questo, ha detto, difendere un’Europa sociale significa anche difendere il diritto internazionale, la diplomazia e un ordine globale basato su giustizia, pace e cooperazione, non sulla legge del più forte.
Ore 15,00 – Rubio: “Iran regime terrorista che tiene il mondo in ostaggio” – Marco Rubio accusa l’Iran di tentare di “tenere il mondo in ostaggio” con gli attacchi contro il Paesi del Golfo e il blocco dello stretto di Hormuz, avviati da Teheran in risposta all’operazione di Usa e Israele. “Io penso che tutti vediamo chiaramente la minaccia che questo regime integralista fa pesare sulla regione e sul mondo, stanno cercando di prendere il mondo in ostaggio”, ha detto il segretario di Stato americano puntando il dito contro “il regime terrorista” iraniano durante un intervento oggi al dipartimento di Stato durante il quale ha affermato che gli Stati Uniti stanno realizzando gli obiettivi della guerra.
Ore 14,00 – Tajani: è finita l’emergenza per i turisti nell’area del Golfo – È finita l’emergenza per i turisti italiani che volevano tornare in Italia dall’area del Golfo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Tajani dopo la riunione quotidiana con gli ambasciatori dell’area, sottolineando che resta il problema per gli italiani che devono tornare da Malè, mentre abbiamo risolto a Colombo. “Non ci sono più italiani che vogliono tornare in Italia dai paesi del Golfo, restano i residenti per i quali abbiamo lasciato i rinforzi inviati nelle diverse sedi delle ambasciate e dei consolati per assistere gli italiani qualora dovesse esserci un peggioramento della situazione”.
Ore 13,00 – Turchia: “Intercettato missile di Teheran entrato nel nostro spazio aereo” – Un missile balistico lanciato dall’Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara, precisando che i detriti sono caduti vicino a Gaziantep senza provocare vittime. Poi, l’avvertimento: “Non esiteremo ad agire se minacciati”
Ore 12,30 – Forti esplosioni a Teheran e in altre città dell’Iran – Oggi gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato pesanti attacchi su diverse zone di Teheran. Sono state prese di mira anche altre città come Isfahan e Karaj, così come le città di Malard e Shahriar, situate nei pressi di Teheran.
Ore 11,30 – Governo libanese: “Pronti ai negoziati di pace con Israele” – Il governo libanese è pronto a valutare qualsiasi proposta di negoziato con Israele per arrivare a una pace “solida, duratura ed efficace” fondata sulla formula “terra in cambio di pace”. Lo ha dichiarato il premier libanese Nawaf Salam in un’intervista pubblicata dal quotidiano L’Orient-Le Jour.
Ore 11,00 – Tv Iran conferma che Mojtaba Khamenei è rimasto ferito nella guerra – La televisione di stato iraniana ha definito Mojtaba Khamenei “Jaanbaz (veterano di guerra ferito) del Ramadan”, apparentemente suggerendo che sia stato ferito durante la guerra in corso. Lo scrivono Iran International e i media israeliani, tra cui Times of Israel. Secondo quanto riferito, la tv statale ha inoltre affermato che Mojtaba parla fluentemente inglese, ha completato corsi di specializzazione in psicologia e psicoanalisi ed è esperto di tecnologie moderne, scienze militari e questioni di sicurezza, nonché di principi politici e requisiti esecutivi del Paese.
Ore 10,30 – Media Libano: “Terzo raid israeliano su Beirut in poche ore” – Si è verificato poco fa il terzo raid aereo israeliano su Beirut nell’arco di poche ore, secondo quanto riferito dall’agenzia governativa libanese Nna. L’attacco ha preso di mira la sede della rete finanziaria di Hezbollah del rione di Haret Hreik, nella parte meridionale di Beirut.
Ore 10,00 – Udite nuove esplosioni a Teheran – Sono state udite nuove esplosioni a Teheran, la capitale iraniana, nel nono giorno di attacchi da parte della coalizione israelo-americana.
Ore 9,30 – Nuovo ordine Idf di evacuazione periferia sud di Beirut – L’esercito israeliano ha emesso un nuovo avvertimento in Libano, invitando i residenti della periferia sud di Beirut a rispettare i precedenti ordini di evacuazione. Avichay Adraee, portavoce delle Forze di difesa israeliane, ha pubblicato sui social media che le Idf agiranno “con la forza” contro le infrastrutture terroristiche appartenenti ad Al-Qard al-Hasan “nelle prossime ore”. Al-Qard al-Hasan è un’organizzazione finanziaria sanzionata dagli Stati Uniti, accusata da Israele di finanziare Hezbollah, sostenuto dall’Iran. Centinaia di migliaia di libanesi hanno intrattenuto rapporti con al-Qard al-Hasan, che è diventata popolare soprattutto nelle aree in cui opera Hezbollah a seguito della crisi bancaria del 2019, che ha visto le banche commerciali congelare i conti.
Ore 9,00 – Barrot: “Leadership Teheran deve fare concessioni” – Le autorità iraniane devono “fare importanti concessioni e devono avere un radicale cambio di atteggiamento”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, il giorno dopo l’annuncio della nomina della nuova Guida Suprema.
Ore 8,00 – Bombardato impianto petrolifero in Bahrein – Un bombardamento sull’impianto petrolifero di Al Màameer, in Bahrein, ha innescato un incendio e causato gravi danni. Quella colpita è l’unica raffineria del Paese e ha costretto la compagnia petrolifera statale a dichiara la forza maggiore per le sue spedizioni di petrolio. La dichiarazione di forza maggiore equivale a invocare un impedimento assoluto che rende impossibile rispettare un contratto o un obbligo: è un modo per sollevare dalla responsabilità per inadempimento o ritardo, esonerando dal pagamento di penali.
Ore 7,00 – Attacco con drone in Bahrein, 32 feriti tra cui bambini – Un attacco con un drone iraniano ha ferito 32 civili, quattro dei quali in modo grave a Sitra, in Bahrein, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e annunciato dalla Bahrain News Agency. “Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico”, ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini di 7 e 8 anni hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti ha due mesi.
Ore 6,00 – Media, forti esplosioni a Doha – Forti esplosioni sono state udite a Doha, in Qatar. Secondo quanto riportato da un giornalista dell’Afp. La capitale del Qatar già sabato era stata oggetto di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera, lanciati dall’Iran.
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