Guerra tra Iran e Usa-Israele: le ultime notizie di oggi 3 marzo 2026
La guerra in Medio Oriente si allarga sempre di più. Mentre continua a bombardare l’Iran insieme agli Stati Uniti, nel primo mattino di oggi l’esercito di Israele (Idf) ha varcato con le proprie truppe di terra il confine con il Libano meridionale. Lo Stato ebraico precisa che non si tratta di un’operazione su larga scala ma di una “misura tattica” volta a contrastare il lancio di razzi da parte di Hezbollah verso il nord di Israele.
La notte scorsa due droni iraniani hanno colpito l’Ambasciata statunitense a Riad, in Arabia Saudita, provocando un “incendio limitato”: non si è registrato nessun ferito, ma gli uffici sono stati chiusi e la rappresentanza diplomatica ha esortato i cittadini “a evitare la sede fino a nuova disposizione”, avvertendo i connazionali di “stare al riparo” anche a Gedda e Dhahran. L’attacco ha fatto seguito a quello contro l’Ambasciata a stelle e strisce in Kuwait.
Il presidente degli Usa Donald Trump si è detto non preoccupato a proposito: “Fa parte della guerra”, ha dichiarato in un’intervista al network Newsnation. Ma ha anche fatto sapere che “presto” ci sarà una risposta. “Li stiamo massacrando”, ha affermato ieri il leader della Casa Bianca alla Cnn riferendosi agli iraniani. E sul suo social Truth il presidente assicura che “le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori”. “Le guerre possono essere combattute ‘per sempre’, e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri Paesi”, ha sottolineato Trump. Il Dipartimento di Stato Usa ha ordinato la partenza di tutto il suo personale diplomatico “non urgente” dalle ambasciate in Iraq, Giordania e Bahrein.
Tra i Paesi colpiti finora dall’Iran ci sono anche Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman e Cipro. Sull’isola del Mediterraneo droni iraniani hanno preso di mira la base della Raf, l’Aeronautica militare del Regno Unito provocando danni limitati. Dopo l’attacco, Londra, Parigi e Berlino si sono attivati per rafforzare le difese antiaeree cipriote. Intanto, la chiusura dello Stretto di Hormuz imposta come rappresaglia dall’Iran sta provocando forti rialzi sul mercato dei prezzi di petrolio e gas.
Ore 12.30 – Paesi europei si attivano per Cipro. Teheran avverte: “Non unitevi alla guerra” – Il Regno Unito invierà a Cipro il cacciatorpediniere Hms Duncan a difesa della base Akrotiri: lo riferisce The Times. Intanto, funzionari ciprioti affermano che la Francia invierà una nave da guerra nell’area per contribuire a rafforzare le difese anti-droni del Paese. Secondo tre funzionari, anche la Germania ha risposto positivamente alla richiesta di inviare una nave da guerra. Ma il Ministero degli Esteri iraniano ha “avvertito” gli europei a “non unirsi alla guerra” condotta da Israele e Stati Uniti.
Ore 12.00 – Sventati attacchi all’aeroporto di Doha – Sono stati sventati attacchi iraniani contro l’aeroporto internazionale Hamad di Doha. Lo riferisce il portavoce del Ministero degli Esteri del Qatar, secondo cui gli obiettivi dell’Iran non sono solo militari, ma riguardano l’intero territorio del Paese.
Ore 11.45 – Hezbollah: “L’era della pazienza è finita” – Un alto funzionario di Hezbollah afferma che i recenti attacchi non hanno lasciato al gruppo “alcuna opzione se non quella di tornare alla resistenza”. Israele voleva una guerra aperta, “quindi che sia una guerra aperta”, ha detto Mahmoud Qmati, aggiungendo che “l’era della pazienza è finita”.
Ore 11.30 – Arabia Saudita: potremmo rispondere all’attacco iraniano contro l’Ambasciata Usa di Riad – Il Ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita condanna “nei termini più forti” l’aggressione “sleale” dell’Iran contro l’Ambasciata Usa a Riad. In una dichiarazione, il Ministero ribadisce il suo diritto di adottare tutte le misure necessarie per difendere se stesso e i suoi interessi, compresa la possibilità di rispondere a qualsiasi aggressione.
Ore 11.15 – Governo Libano vieta armi a Hezbollah: “Decisione definitiva” – Il presidente del Libano Joseph Aoun afferma che la decisione del Governo di vietare immediatamente l’attività militare di Hezbollah è “definitiva”. La decisione impone a Hezbollah di consegnare le sue armi allo Stato. In una dichiarazione pubblicata su X, Aoun ha descritto quella di lunedì come una mossa che “preserverebbe il diritto del solo Stato libanese, e di nessun altro, a decidere se fare la guerra o la pace”.
Ore 11.10 – Iran, Ministero Esteri: “Gli Usa sono il diavolo, parlavano di diplomazia poi hanno scelto la guerra” – Esmaeil Baghaei, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, afferma che il Governo di Teheran si sta concentrando sulla “difesa” dopo i tentativi di negoziato. “Una vergogna eterna ricadrà su coloro che hanno dichiarato di voler perseguire la diplomazia ma, di fronte alla logica dell’Iran, si sono inchinati e hanno optato per l’opzione militare”, dichiara il portavoce, che si riferisce agli Stati Uniti come a “il diavolo”.. “Il regime sionista non si astiene da alcun atto di cattiveria”, aggiunge Baghaei: “Chiedo ai miei amici arabi di riflettere attentamente. Il regime non esita ad ampliare la portata della guerra, a infangare la reputazione dell’Iran e a commettere crimini in altri Paesi”. “L’Iran è attualmente l’unica forza rimasta in grado di opporsi al male”.
Ore 11.00 – Aiea: “Danni a impianto nucleare in Iran – L’Agenzia internazionale per l’Energia atomica (Aiea) conferma, sulla base delle ultime immagini satellitari disponibili, “alcuni recenti danni agli edifici d’ingresso” dell’impianto sotterraneo di arricchimento del combustibile di Natanz, in Iran. “Non sono previste conseguenze radiologiche e non è stato rilevato alcun impatto aggiuntivo presso l’impianto, che è stato gravemente danneggiato nel conflitto di giugno”, spiega l’Agenzia.
Ore 10.30 – Libano, Unifil evacua personale non essenziale – La Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) ha chiesto al proprio personale non essenziale di evacuare le sue posizioni nel Libano meridionale. Lo riportano i media locali, tra cui L’Orient Le Jour.
Ore 10.25 – Idf: Colpite postazioni Hezbollah sotto copertura civile – L’esercito israeliano ha appena completato una serie di attacchi contro quartier generali, depositi di armi e componenti di comunicazione satellitare dell’intelligence di Hezbollah nell’area di Beirut, luoghi “utilizzati sotto copertura civile”. Lo scrive l’Idf su Telegram. Prima dell’attacco, si legge nel messaggio, “sono state prese misure per ridurre il rischio di danni ai civili, tra cui avvertimenti preventivi, uso di armi di precisione e ricognizioni aeree”.
Ore 10.15 – In Iran finora 787 morti – Il bilancio delle vittime in Iran degli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele è salito a 787. Lo riferiscono i media statali citando la Mezzaluna Rossa iraniana.
Ore 10.10 – Trump attacca Starmer per mancato supporto Uk: “Mai me lo sarei aspettato” – Donald Trump attacca duramente il primo ministro britannico Keir Starmer per essersi rifiutato di sostenere la guerra degli Usa e di Israele contro l’Iran. “Non è stato d’aiuto, mai avrei pensato di vedere una cosa del genere dal Regno Unito”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti in un’intervista al tabloid britannico The Sun. “È un tipo di rapporto molto diverso da quello che abbiamo avuto finora con il vostro Paese”, ha aggiunto Trump.
Ore 09.45 – Israele, ministro Katz: “In Libano per impedire lancio razzi da Hezbollah – Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz afferma di aver dato istruzioni all’esercito di assumere il controllo di altre posizioni in Libano. “Il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo approvato l’avanzata e la conquista di ulteriori aree di controllo in Libano per impedire di sparare sugli insediamenti israeliani al confine”, scrive Katz sul social X. L’esercito israeliano, sottolinea il ministro, “continua a operare con la forza contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano”. Il gruppo filo-iraniano, aggiunge, “sta pagando e pagherà un prezzo elevato per aver sparato contro Israele”.
Ore 09.30 – Idf: ucciso comandante Quds, tramite fra Hezbollah e Iran – La Marina israeliana ieri a Beirut ha eliminato Reza Khuzài, comandante della Forza Quds di Hezbollah, nonché capo di stato maggiore del Corpo d’armata libanese. Lo riferisce l’Idf. Khuzài era il responsabile delle relazioni tra Hezbollah e l’Iran.
Ore 09.00 – Colpita base elicotteri in Iran, 13 soldati morti – Gli attacchi aerei contro la base aerea di Kerman, nel sud-est dell’Iran, hanno causato la morte di almeno 13 soldati della Repubblica islamica. Lo riferisce l’agenzia di stampa semiufficiale Tasnim. La base aerea – a circa 800 chilometri a sud-est da Teheran – è nota per ospitare elicotteri militari.
Ore 08.45 – Francia schiera sistemi antimissile a Cipro – La Francia schiererà a Cipro sistemi antimissile e antidrone, nonchè una fregata, per potenziare le proprie capacità di difesa. Lo riporta l’agenzia stampa cipriota Cna.
Ore 08.30 – Libano, Israele entra: esercito libanese in ritirata – A fronte dell’avanzata dell’esercito israeliano all’interno del territorio del Libano, l’esercito libanese ha evacuato le sue posizioni nelle località di Aïta el-Chaab, Kouzah, Debl, Ramiyé, Aïn Ebel e Rmeich, nel caza di Bint Jbeil, e si è ritirato verso il suo centro ad Aaitit. Lo riporta L’Orient Le Jour.
Ore 08.00 – Esercito Israele: “Noi in Libano per difenderci da Hezbollah” – L’esercito di Israele afferma che i suoi soldati stanno “operando nel Libano meridionale”, in diversi punti vicino al confine oltre i cinque avamposti già occupati da Israele. L’Idf descrive l’operazione come una presa di “posizione di difesa avanzata rafforzata “per difendere i nostri civili e impedire a Hezbollah di attaccarli”.
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