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    Gaza, Israele accetta il cessate il fuoco. Hamas: “Accordo reciproco e simultaneo”. Decisiva la mediazione dell’Egitto

    Gaza City, un uomo palestinese siede di fronte alla sua casa distrutta dopo un bombardamento di Israele. Credit: ANSA / Ahmed Zakot/SOPA Images via ZUMA Wire
    Di Lara Tomasetta
    Pubblicato il 20 Mag. 2021 alle 08:07 Aggiornato il 20 Mag. 2021 alle 22:42

    GAZA-ISRAELE: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA

    GAZA-ISRAELE: ULTIM’ORA

    Ore 22.20 – Ostilità ancora in corso – Malgrado l’accordo per il cessate il fuoco – che entrerà in vigore fra circa 3 ore – l’esercito israeliano riferisce che nel Sud del Paese stanno suonando gli allarmi che segnalano il lancio di razzi da Gaza. Sul fronte opposto, i media palestinesi raccontano a loro volta di nuovi bombardamenti ad opera dell’aviazione israeliana.

    Ore 22.00 – Il Gabinetto di sicurezza di Israele: “Ok tregua all’unanimità, in vigore in una data successiva” – Di seguito il testo diffuso al termine dal Gabinetto di sicurezza israeliano. “Il Gabinetto della sicurezza politica ha accettato all’unanimità la raccomandazione di tutti i funzionari della sicurezza, del capo del personale, del capo dello Shin Bet [agenzia per la sicurezza interna], del capo del Mossad [intelligence straniera] e del capo del Consiglio di sicurezza nazionale, di accettare l’iniziativa egiziana per un cessate il fuoco incondizionato bilaterale, che entrerà in vigore in una data successiva. Il capo di stato maggiore, il grado militare e il capo del Gs hanno esaminato davanti ai ministri i grandi successi di Israele nella campagna, alcuni dei quali senza precedenti”.

    Ore 21.50 +++ BREAKING NEWS +++ Israele accetta la tregua – Il Gabinetto di sicurezza israeliano ha confermato di aver approvato un cessate il fuoco a Gaza. Secondo media israeliani e arabi, la tregua dovrebbe entrare in vigore alle 2 di notte ora israeliana (le 01.00 italiane) ma il timing non è stato confermato da Israele. Un funzionario di Hamas ha confermato all’agenzia di stampa britannica Reuters che ci sarà una tregua “reciproca e simultanea”.

    Ore 21.10 – Hamas aspetta la tregua ma avverte. “Non abbiamo carenza di missili” – Un alto funzionario di Hamas, Osama Hamdan, ha riferito all’Associated Press che un cessate il fuoco con Israele è atteso entro le prossime 24 ore. Hamdan ha spieagto che sono stati compiuti progressi nei colloqui sulla tregua che coinvolgono l’Egitto e il Qatar. Ma ha anche avvertito che Hamas “non ha carenza di missili”. “Posso assicurare che quello che abbiamo visto durante i primi giorni in termini di bombardamento di Tel Aviv e di alcune aree di Gerusalemme può continuare non solo per giorni o settimane ma per mesi”, ha detto il funzionario.

    Ore 20.30 – I ministri israeliani voteranno sul cessate il fuoco – Secondo quanto riferito da un funzionario israeliano, i ministri, una volta terminata la riunione del Gabinetto di sicurezza ancora in corso, saranno chiamati a votare su una proposta di cessate il fuoco in vigore entro le 24 ore.

    Ore 19.50 – Casa Bianca: notizie su tregua “incoraggianti” – L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti definisce “incoraggiante” la serie di notizi su un possibile cessate il fuoco tra Israele e milizie palestinesi. Lo riferisce la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki. In precedenza, il presidente statunitense Joe Biden ha sentito al telefono il suo omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi per discutere della potenziale riduzione delle violenze nei territori palestinesi.

    Ore 19.20 – Media israeliani: tregua vicina – Il Gabinetto di sicurezza del governo israeliano voterà a favore di un cessate il fuoco unilaterale che entrerà in vigore entro le prossime 24 ore. Lo riferisce un funzionario anonimo all’emittente pubblica Kan. Secondo quanto riferito dal sito di notizie Yedioth Ahronoth, sarà probabilmente l’Egitto a dichiarare l’ora che segnerà l’inizio del cessate il fuoco.

    Ore 18.45 – Israele, iniziato il Gabinetto di sicurezza – È iniziato l’attesissimo vertice del Gabinetto di sicurezza del governo israeliano. Secondo quanto riferisce la Bbc, nella riunione – convocata dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, si discuterà di un possibile cessate il fuoco. “Vari rapporti suggeriscono che entrambe le parti sono disposte a porre fine alle ostilità, ma i termini non sono chiari”, spiega la Bbc.

    Ore 18.10 – Al-Jazeera: “Israele ha informato l’Egitto che vuole porre fine all’intervento a Gaza” – Secondo quanto riportato dall’emittente araba Al-Jazeera, Israele avrebbe comunicato ufficialmente all’Egitto che intende fermare la sua campagna militare nella Striscia di Gaza. L’Egitto sta mediando nei colloqui per raggiungere un accordo di cessate il fuoco con Hamas. La notizia è stata data prima che iniziasse la riunione del comitato ministeriale per gli affari di sicurezza nazionale, prevista alle 18 ora italiana, in cui i ministri israeliani discuteranno anche del possibile cessate il fuoco. Non ci sono al momento conferme ufficiali.

    Ore 16.45 – Due morti in attacco contro veicolo a nord di Gaza – Due palestinesi sono morti in un attacco israeliano contro un veicolo a nord della Striscia di Gaza, secondo quanto riportato dalla stampa locale. Hamas ha anche diffuso un video di un attacco con un missile guidato contro un autobus vuoto dell’esercito israeliano a nord della Striscia. Secondo l’esercito israeliano un soldato nei pressi dell’autobus è rimasto lievemente ferito. Nelle ultime ore si è intensificato il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza verso il sud di Israele. Finora non sono stati riportati feriti gravi.

    Ore 16.00 – Merkel: ruolo Egitto “molto importante” – La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato che il ruolo dell’Egitto negli sforzi per raggiungere un accordo di cessate il fuoco è “molto, molto importante”, affermando che è necessario avere contatti indiretti con Hamas. “Hamas deve essere coinvolto in un certo modo, perché senza Hamas non c’è cessate il fuoco”, ha detto durante un evento tenuto dall’emittente pubblica WDR, affermando che secondo la Germania la colpa dell’ultimo conflitto spetta ad Hamas e il suo “terrorismo missilistico”.

    Oggi il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas si è recato in Israele e in Cisgiordania per incontrare il presidente, ministro degli Esteri e ministro della Difesa israeliani e il primo ministro palestinese. Insieme a Maas, sono presenti anche i ministri degli Esteri di Repubblica Ceca e Slovacchia, Jakub Kulhanek e Ivan Korcok.

    Prima della sua partenza, Maas ha detto  che “la Germania sostiene incondizionatamente la sua amicizia con Israele, che deve difendersi dal terrorismo missilistico di Hamas”, aggiungendo che i palestinesi possono anche fare affidamento sul sostegno umanitario della Germania.

    Ore 15.15 – Convocato per stasera gabinetto di sicurezza israeliano, possibili novità su cessate il fuoco – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu convocherà alle 19 ora locale (18 ora italiana) il comitato ministeriale per gli affari di sicurezza nazionale, noto come gabinetto di sicurezza, in cui i ministri discuteranno anche se accettare la proposta di cessate il fuoco. Lo riporta l’emittente Channel 13.

    Secondo New York Times, Israele e Hamas probabilmente raggiungeranno un accordo per il cessate il fuoco entro i prossimi due giorni. Secondo il sito di informazione Walla, che cita fonti riservate, entro le prossime 24 ore sono previste novità nei colloqui per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, in corso prevalentemente tramite i servizi di sicurezza egiziani e l’inviato speciale delle Nazioni Unite per il Medio Oriente Tor Wennesland.

    Oggi Netanyahu ha dichiarato al ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas che le forze israeliane hanno abbattuto un drone iraniano carico di esplosivi nei pressi di Beit She’an, a nord del paese. Secondo Netanyahu il drone è stato lanciato dalla Siria o dall’Iraq. “Penso che questo dica tutto sul vero promotore del terrorismo in Medio Oriente e nel mondo, l’Iran”, ha detto Netanyahu.

    Ore 11.10 – Israele, Ashkenazi ringrazia Maas: “Germania solidale” – “Ringrazio che il ministro degli Esteri ci visiti in un tempo in cui siamo sotto l’attacco di razzi”. Lo ha detto Gabi Ashkenazi, all’aeroporto Ben Gourion di Tel Aviv, dove accogliendo il ministro Heiko Maas ha definito la visita un “segno di solidarietà” della Germania, che fin dal primo giorno si è mostrata solidale, riconoscendo il diritto di Israele a difendersi.

    Ore 9.40 – Ripreso il lancio di razzi da Gaza – Dopo una lunga pausa è da poco ripreso il lancio di razzi da Gaza verso le comunità israeliane attorno alla Striscia, dove stanno risuonando le sirene di allarme. Lo indica l’esercito israeliano secondo cui le sirene sono suonate anche al valico merci con l’enclave palestinese di Kerem Shalom. Al momento non si segnalano vittime.

    Ore 07.00 – Hamas: il cessate il fuoco potrebbe essere imminente – Un cessate il fuoco nel sanguinoso conflitto israelo-palestinese potrebbe essere “imminente, forse entro 24 ore”, hanno detto alla Cnn funzionari del movimento islamista Hamas, mentre i leader mondiali stanno esercitando pressioni su entrambe le parti per porre fine ai combattimenti. Israele, tuttavia, non ha commentato la possibilità di un accordo a breve.

    Ore 06.00 – Gruppi palestinesi “hanno lanciato 80 razzi durante la notte” – Gruppi palestinesi a Gaza hanno lanciato 80 razzi e colpi di mortaio verso il sud di Israele tra le 19 di mercoledì e le 7 di giovedì, secondo quanto riportato dal Times of Israel, citando l’esercito israeliano. Il sistema di difesa aerea israeliano ha intercettato la maggior parte dei razzi e non ci sono state segnalazioni di feriti, secondo il sito web.

    Leggi anche: L’indifferenza dell’Europa, le follie di Trump: ecco le vere colpe nel dramma di Gaza e del Mediterraneo (di Alberto Negri)

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