C’era anche un’ex modella porno tra i sabotatori del gasdotto Nord Stream 2. Lo rivela un giornalista del Wall Street Journal, che ha scritto un libro sull’argomento appena uscito in Germania. Freya, non solo era tra i sommozzatori che minarono il gasdotto, ma era addirittura “la più coraggiosa di tutta la squadra”. Secondo il giornale tedesco Bild, Freya, nel 2004, ha posato nuda per una rivista erotica ucraina con un mantello da capitano e la scritta: “Perché il sole della Crimea evoca sensazioni sexy?”. La donna sarebbe stata anche pronta a utilizzare il suo passato da modella nel caso in cui la polizia l’avesse controllata: Freya, infatti, avrebbe detto che stava girando un film porno a tema sottomarino.
Nel volume si rivela anche che i servizi segreti occidentali avrebbe saputo in anticipo dell’intenzione dell’Ucraina di sabotare l’impianto e anche che il presidente Zelensky fosse al corrente dell’operazione, circostanza, questa, sempre smentita dal presidente ucraino. Negli ultimi anni, le autorità giudiziarie di Danimarca e Svezia avevano condotto delle indagini, ma in entrambi i casi i procedimenti si erano conclusi con un nulla di fatto. La procura federale tedesca, invece, aveva spiccato un mandato di cattura per Vladimir Zhuravlev, di professione istruttore subacqueo, individuato come co-responsabile delle esplosioni che hanno danneggiato le condutture che corrono sotto il Mar Baltico dalla Russia alla Germania, provocando il più grave attacco alle forniture energetiche tedesche dai tempi della Seconda guerra mondiale, nonché un continuo rimpallo di responsabilità tra Mosca, Kiev, Washington e Londra.