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    Esplosione nel laboratorio dei virus mortali in Russia: ora il vaiolo fa paura

    Una provetta col virus del vaiolo (Credits: Afp)

    Maxi incendio in uno dei due soli luoghi al mondo dove si conservano campioni del virus del vaiolo

    Di Maria Teresa Camarda
    Pubblicato il 17 Set. 2019 alle 18:33 Aggiornato il 17 Set. 2019 alle 18:45

    Esplosione nel laboratorio di virus mortali in Russia

    Una esplosione di gas ha causato un incendio in un laboratorio di ricerca sui virus mortali in Russia. Si tratta di uno dei due soli luoghi al mondo dove si conservano campioni del virus del vaiolo. Ma ci sono anche campioni di Hiv, ebola, peste e altre malattie infettive come la febbre suina e l’epatite.

    L’esplosione è avvenuta lunedì, 16 settembre, presso il centro statale di virologia e biotecnologia russo Vektor, vicino alla città di Novosibirsk in Siberia.

    Per spegnere l’incendio, di grossissime dimensioni, i pompieri hanno faticato ma sono riusciti a domare le fiamme nel giro di qualche ora. Un’urgenza dovuta anche ai grossi rischi legati alla diffusione dei virus contenuti nelle provette del laboratorio.

    Nell’incidente è rimasto ferito un uomo, ricoverato in terapia intensiva per le gravi ustioni.

    Rischio contaminazione biologica

    Le autorità russe hanno fatto sapere che non c’è alcun rischio di contaminazione, che l’esplosione è avvenuta in un zona del laboratorio in cui si conservano i virus in cui non c’era materiale pericoloso e hanno escluso minacce per la popolazione.

    Il sindaco della città scientifica, Nikolai Krasnikov, ha detto all’agenzia di stampa russa Interfax che l’incendio non ha interessato un’area dell’edificio in uso e che, quindi, non erano presenti materiali a rischio biologico.

    Ma il panico tra gli abitanti è scoppiato lo stesso. Infatti, Vektor è una delle principali strutture di ricerca nel suo campo. È un enorme centro che si sviluppa in diversi edifici con oltre 1.600 membri del personale che lavorano a numerosi progetti di ricerca biologica. E molte ricerche riguardano, appunto, il vaiolo.

    Il vaiolo fa ancora molta paura. Ma, assicurano gli scienziati, le probabilità che l’esplosione abbia in qualche modo scatenato una piaga sul mondo sembrano estremamente piccole, per non parlare del fatto che se una fiala pericolosa si aprisse in un incendio, i microbi brucerebbero.

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