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    7 ottobre, il Wall Street Journal: “L’Egitto avvertì Israele prima dell’attacco”

    Credit: AGF

    Il primo ministro israeliano ha sempre negato di aver parlato con Kamel nei mesi precedenti il 7 ottobre 2023

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 28 Set. 2026 alle 17:12

    Il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel telefonò al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu pochi giorni prima dell’offensiva di Hamas del 7 ottobre 2023 per trasmettere un ulteriore avvertimento sui segnali di un attacco imminente da Gaza, dopo che due precedenti allarmi egiziani erano rimasti inascoltati: è quanto scrive il Wall Street Journal. L’ultimo avvertimento sarebbe arrivato all’inizio di ottobre, quando Kamel avrebbe chiamato direttamente Netanyahu. L’Egitto aveva avvertito Israele già nel giugno 2023, consigliando al governo israeliano di riprendere i negoziati con Hamas per un accordo sullo scambio di ostaggi.

    A settembre Kamel si recò in Israele avvertendo che “la situazione a Gaza era critica e rischiava 
di esplodere in faccia a tutti”. I funzionari israeliani avrebbero però minimizzato l’allarme, sostenendo che la situazione fosse sotto controllo. Fu a quel punto che, secondo la ricostruzione, il capo dell’intelligence egiziana telefonò direttamente a Netanyahu agli inizi di ottobre. Gli avvertimenti del Cairo sarebbero proseguiti fino a 48 ore prima dell’attacco. Netanyahu ha sempre negato di aver parlato con Kamel nei mesi precedenti il 7 ottobre. Il Wall Street Journal riferisce inoltre che anche il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed Al Nahyan avrebbe parlato con Netanyahu nel settembre 2023 
dei segnali di un possibile attacco di Hamas. Nessuno degli avvertimenti, tuttavia, conteneva informazioni precise sulla data o sulla portata dell’attacco.

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