Arthur Gregg Sulzberger, presidente ed editore del New York Times ha attaccato duramente le grandi aziende dell’intelligenza artificiale accusandole di “furto sfacciato di proprietà intellettuale”. Intervenuto al “World News Media Congress” di Marsiglia, Sulzberger ha affermato: “I giganti tecnologici saccheggiano i siti di notizie senza permesso e senza compenso”. Secondo l’editore del prestigioso quotidiano statunitense, le società che si occupano di AI starebbero “consolidando un controllo sproporzionato sui nostri dati e sulla nostra attenzione” senza, però, garantire accesso a informazioni affidabili e verificate.
Il giornalista, la cui testata ha intentato una causa contro OpenAI e Microsoft per aver usato illecitamente materiale coperto da copyright troppo, ha anche criticato la risposta del mondo dell’editoria definendola “silenziosa, troppo passiva e troppo frammentata”. Secondo Sulzberger, infatti, il giornalismo stesso è in pericolo: “Temo che stiamo andando verso un futuro con sempre meno giornalisti che svolgono il costoso e difficile lavoro del reportage originale. Andare nei posti, parlare con le persone, scavare per avere informazioni, coprire questioni ed eventi importanti, fornire contesto e analisi, indagare sui potenti. Un futuro in cui una fonte cruciale di una società sana e di una democrazia stabile – la verità, la comprensione e la responsabilità fornite dal giornalismo originale – continuano a esaurirsi”.