Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Esteri
  • Home » Esteri

    Bolsonaro perde e scappa dal Brasile: Trump è pronto ad accoglierlo negli Usa

    Credit: AGF

    Lula: "La famiglia Bolsonaro è fatta così: il Brasile è la loro seconda patria. La prima è leccare gli stivali agli Stati Uniti"

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 28 Ott. 2026 alle 13:05

    Dopo aver perso le elezioni presidenziali in Brasile, Flávio Bolsonaro, candidato dell’estrema destra e figlio dell’ex presidente Jair, non riconosce il risultato del ballottaggio e denuncia presunte irregolarità. Poi decide di lasciare il Paese. La Corte Suprema brasiliana gli aveva ordinato di consegnare i passaporti nell’ambito di un’indagine per presunto riciclaggio di denaro. Bolsonaro aveva assicurato che sarebbe rimasto in Brasile per guidare l’opposizione, ma poche ore dopo fa perdere le proprie tracce e fugge all’estero con la famiglia.

    Una fuga che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe visto la complicità del presidente argentino Javier Milei e del segretario di Stato americano Marco Rubio. Bolsonaro, infatti, sarebbe entrato 
a piedi in Argentina, per poi spostarsi in Ecuador e, infine, atterrare in Florida, dove già vive suo fratello Eduardo. Il Dipartimento di Stato americano, che non ha fornito dettagli sul viaggio di Bolsonaro, ha già fatto sapere che rilascerà i visti a lui e alla sua famiglia. Anche Jair Bolsonaro aveva lasciato il Brasile per trasferirsi negli Stati Uniti dopo la sconfitta contro Lula nel 2022. Successivamente, è stato condannato a 27 anni di reclusione per il tentativo di colpo di Stato. Ora il figlio ripercorre le sue orme, mentre è coinvolto in diverse inchieste giudiziarie.

    La vicenda rischia di alimentare nuove tensioni diplomatiche tra Washington e Brasilia. A commentarla è anche il presidente Lula, che definisce “vergognosa” la fuga del suo avversario: “Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere”. Poi l’affondo contro la famiglia Bolsonaro: “Il Brasile è la loro seconda patria. La prima è leccare gli stivali agli Stati Uniti”. Lula ricorda anche la propria vicenda giudiziaria: “Quando mi hanno chiesto di consegnare 
il passaporto, l’ho consegnato”. E conclude: “Mi dispiace che abbia lasciato il Brasile, 
perché avrebbe potuto restare e dimostrare che le accuse contro di lui non sono vere”.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version