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    La decolonizzazione delle strade di Berlino

    Nella toponomastica cittadina i riferimenti all'epoca coloniale saranno sostituiti con i nomi di eroi della resistenza africana

    Di Enrico Mingori
    Pubblicato il 25 Mag. 2018 alle 15:11 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:41

    L’amministrazione comunale di Berlino ha deciso di cambiare i nomi di alcune strade del quartiere africano nel distretto centrale del Mitte.

    La toponomastica varierà nel senso di sostituire le denominazioni attuali, dedicate all’epoca coloniale, con i nomi di eroi della resistenza africana al colonialismo.

    La decisione è stata formalizzata con un provvedimento dell’assemblea del distretto Mitte della città di Berlino.

    Entro il 10 agosto 2018 le strade cambieranno intestazione.

    Quella che oggi è Luderitzstrasse e che prende il nome da una cittadina della Namibia chiamata anche “la Berlino del deserto”, diventerà Cornelius Frederiks-strasse, in memoria del leader della lotta namibiana contro i coloni tedeschi che morì decapitato nel 1907 e la cui testa fu spedita in Germania per indagini sulla superiorità razziale.

    Nachtigalpltaz, dedicata al diplomatico tedesco Gustav Nachtigal, che ebbe un ruolo determinante nell’annessione delle colonie del Togoland e del Camerun, si chiamerà Bell-plazt, in onore a Rudolf Duala Manga Bell, leader della resistenza nella colonia tedesca del Camerun, impiccato per alto tradimento nel 1914 dopo un processo sommario.

    E ancora: Petersallee, che deve il suo nome a Carl Peters, detto anche “il boia” per essere un sostenitore del darwinismo sociale, sarà intitolata ad Anna Mungunda, eroina nazionale della Namibia uccisa durante un combattimento per l’indipendenza, e alla Maji Maji Rebellion, rivolta armata contro il dominio coloniale tedesco in quella che oggi è la Tanzania.

    La decisione dell’amministrazione berlinese arriva dopo anni di dibattito.

    Tra il 1904 e il 1908 la Germania fu responsabile dell’uccisione di circa 100mila indigeni Herero e Nama in Africa.

    Nel 2010 diverse associazioni hanno firmato un appello per un cambiamento della toponomastica cittadina nell’ambito della più generale gestione dell’eredità coloniale della Germania.

    Le attività sono poi proseguite sul territorio con, ad esempio, l’organizzazione annuale, a partire dal 2014, della Festa del cambiamento del nome e la produzione nel 2016 del video musicale Rinomina le strade.

    Il movimento Colonialism Reparation, che agisce per la condanna, la riconciliazione, le scuse e i risarcimenti del colonialismo, ha accolto con soddisfazione il provvedimento dell’assemblea del Mitte e ha chiesto a tutte le altre città di seguirne l’esempio, come già hanno iniziato a fare Bruxelles, in Belgio e Bordeaux, in Francia.

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