Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah Ali, ucciso in un raid israelo-statunitense il 28 febbraio scorso e da molti indicato come possibile successore del padre come nuova Guida Suprema dell’Iran, si sarebbe curato più volte nel Regno Unito per impotenza. Lo rivela il Daily Mail che riporta un documento segreto dell’intelligence statunitense. Secondo un’informativa inviata dal Dipartimento di Stato all’ambasciata statunitense a Londra nel 2008, e successivamente diffusa da WikiLeaks, Mojtaba avrebbe avuto pressioni dalla sua famiglia affinché “regalasse” degli eredi. Khamenei jr. si sarebbe recato almeno quattro volte nel Regno Unito, tra cui una visita durata circa due mesi, prima di riuscire ad avere un bambino, poi chiamato Ali proprio in onore del nonno.
Il figlio dell’ayatollah avrebbe effettuato le visite presso gli ospedali Wellington e Cromwell di Londra. Secondo l’intelligence statunitense, l’uomo si sarebbe sposato tardi, nel 2004, “presumibilmente per un problema di impotenza trattato e infine risolto durante tre lunghe visite nel Regno Unito”. Nel rapporto si legge ancora: “La sua famiglia si aspettava che Mojtaba avesse figli in tempi rapidi, ma ha avuto bisogno di una quarta visita nel Regno Unito per cure mediche. Dopo un soggiorno di due mesi, sua moglie è rimasta incinta. Tornato in Iran, è nato un bambino sano, chiamato Ali in onore del nonno paterno”.